Echi di Cembalo: Musica e Michelangelo a Bologna

In un dialogo suggestivo tra arte visiva e musica, che arricchisce il panorama culturale legato alla mostra “Michelangelo e Bologna” a Palazzo Fava, il Museo di San Colombano offre un’occasione unica: il concerto-conferenza “Echi di Cembalo: La Musica e l’Anima del Cinquecento”, in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.

L’appuntamento, fissato per il 17 gennaio alle ore 16, promette un viaggio nel tempo, un’immersione nelle sonorità e nelle pratiche musicali che illuminarono l’epoca di Michelangelo.
L’esecuzione sarà curata da un ensemble di musicisti di alto livello: Silvia Vavassori, con la sua voce cristallina e l’accompagnamento delicato del liuto; Alberto Casarin, virtuoso della viola da gamba, strumento che incarna l’eleganza e la raffinatezza del Rinascimento; e infine, Sebastiano Franz e Davide Pelissa, interpreti di un arpicordo veneziano e di un clavicembalo, entrambi fedeli esemplari del modello cinquecentesco.

Questi strumenti, testimoni silenziosi di un’era, riveleranno il loro fascino attraverso un repertorio accuratamente selezionato.

L’evento non si limiterà all’ascolto musicale, ma si arricchirà di una preziosa componente didattica.
Graziano Bandini, figura di spicco nel restauro e nella costruzione di strumenti musicali, guiderà il pubblico attraverso i segreti delle antiche tecniche costruttive, svelando i materiali, le innovazioni e le peculiarità che definirono gli strumenti a tastiera a corde del Cinquecento.
Questa disamina offrirà una comprensione più profonda del contesto storico e tecnologico in cui la musica rinascimentale si sviluppò.

Il concerto proporrà un programma variegato, che spazia dalle sacre armonie di Giovanni Pierluigi da Palestrina alla vivacità delle composizioni di Girolamo Cavazzoni e Bartolomeo Trombocino.
Si ascolteranno brani di Francisco Correa de Arraucho e Diego Ortiz, figure chiave della musica spagnola del Rinascimento.
Peculiari per l’occasione saranno due composizioni inedite di Matteo Messori, docente al Conservatorio di Venezia.

Messori ha creato appositamente per il concerto un commovente Madrigale, basato su versi di Michelangelo Buonarroti, per mezzosoprano e clavicembalo, e un Ricercare, un’impegnativa composizione per clavicembalo solo, che dimostra la sua profonda conoscenza e il suo rispetto per la tradizione musicale rinascimentale.

L’esecuzione di queste nuove composizioni offrirà al pubblico un’esperienza unica e un ponte musicale tra passato e presente, celebrando il genio di Michelangelo e la vivacità della cultura musicale del suo tempo.

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