Il Barbiere al Comunale: Rossini rivisitato e vibrante

Ritorna al Comunale Nuovo di Bologna, dal 18 dicembre, un allestimento di *Il Barbiere di Siviglia* che ha già conquistato platee internazionali.
La riproposizione, rivisitata appositamente per la configurazione del nuovo spazio teatrale, suggella la stagione lirica bolognese con un evento di grande richiamo, proseguendo con repliche il 20, 21, 27, 28 e 30 dicembre.
Diretto da Federico Grazzini, il progetto offre una lettura del capolavoro rossiniano che ne esalta la vitalità e la contemporaneità.
Sul podio, il maestro Renato Palumbo, già apprezzato per la sua sensibilità verdiana e la maestria nell’interpretazione di titoli complessi come *Andrea Chénier*, guida l’Orchestra del Teatro Comunale, restituendo la vivacità e la precisione che caratterizzano la partitura.
L’allestimento si concentra sulla disamina delle dinamiche sociali e psicologiche che animano la commedia di Beaumarchais, trasposte in musica da Rossini.

La regia, infatti, esplora i temi della follia non come patologia, ma come dinamismo destabilizzante, del potere incarnato da un Bartolo avido e ingannevole, e del denaro come forza motrice in grado di plasmare le azioni e i destini dei personaggi.
Il libretto di Cesare Sterbini, pur mantenendo la struttura narrativa originale, amplifica i contrasti e le ambiguità presenti nel testo di Beaumarchais, creando un terreno fertile per l’interpretazione registica.

Un cast di voci di spicco, tutte interpreti autorevoli del repertorio rossiniano, darà voce a questa rilettura.

Nicola Alaimo impersona Figaro, figura chiave dell’opera, un personaggio camaleontico che incarna l’intelligenza, l’astuzia e la capacità di navigare le complesse relazioni umane.

Aya Wakizono interpreta Rosina, una giovane donna intrappolata in una situazione scomoda, ma dotata di grande spirito e determinazione.

Paolo Bordogna, con la sua verve comica, darà vita al buffo Don Bartolo, mentre Dave Monaco, al suo debutto al Comunale, sarà il Conte d’Almaviva.

Michele Pertusi, figura storica del panorama lirico, si calerà nel ruolo di Don Basilio.

Un ensemble di sostituti di altissimo livello, tra cui Stefan Astakhov, Chiara Tirotta, Giovanni Romeo, Antonino Siragusa e Andrea Pellegrini, garantirà la ricchezza e la flessibilità dell’esecuzione.
Composto in tempi brevissimi, *Il Barbiere di Siviglia* affrontò un debutto a Roma nel 1816 segnato da giudizi contrastati.

La sua successiva consacrazione lo ha elevato a uno dei vertici del repertorio operistico mondiale.
Rossini, con la sua geniale capacità di sintesi, amplifica i conflitti tipici della commedia borghese, creando un’opera di grande impatto emotivo e scenico.

La sua musica, caratterizzata da un virtuosismo ineguagliabile e da una profonda comprensione del dramma umano, si fonde perfettamente con la brillante sceneggiatura, creando un’esperienza teatrale indimenticabile.

La regia di Grazzini intende sottolineare questa dimensione metateatrale, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra finzione e realtà, tra convenzioni sociali e libertà individuale.

Il Coro del Teatro Comunale, preparato con cura da Gea Garatti Ansini, amplifica ulteriormente l’impatto drammatico dell’opera.

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