Mal

Il virtuoso pianista Alexander Malofeev, reduce da un trionfale debutto nel 2024, ritorna a Bologna il 12 gennaio alle ore 20:30, nell’ambito del prestigioso cartellone Musica Insieme, per un concerto che si preannuncia come un viaggio introspettivo attraverso l’anima nordica e russa.
Più che una semplice esecuzione, Malofeev propone un’esperienza musicale intima, un’immersione in paesaggi sonori evocativi, frutto di una profonda riflessione sulla natura e sull’interiorità umana.

“Il mio obiettivo è condividere con il pubblico prospettive inaspettate,” confida Malofeev.
“Questo programma è la materializzazione di emozioni, un tentativo di tradurre in note la sensazione dell’aria fresca, la luce danzante sull’acqua, l’immensità del cielo e la solitudine contemplativa che ne deriva.

“Il concerto si apre con le *Gli Alberi* Op.

75 di Jean Sibelius, un ciclo di miniature che svela l’essenza del compositore finlandese, rifugiato in una residenza boschiva poco distante da Helsinki.

L’opera, nata dalla sua immersione nella natura finlandese, incarna un’estetica minimalista e suggestiva, un dialogo silenzioso tra l’uomo e l’ambiente circostante.

Segue un sentito omaggio a Edvard Grieg con la *Holberg Suite* del 1884, un esempio di eleganza e raffinatezza che celebra la tradizione musicale norvegese.

Il concerto prosegue con Einojuhani Rautavaara, figura chiave della musica finlandese contemporanea, e la sua *Sonata N. 2 Sermone del Fuoco*, un’opera complessa e affascinante, un esempio di dialogo tra tradizione e avanguardia, caratterizzata da un linguaggio sonoro intenso e suggestivo.

L’intervallo segna una transizione verso la Russia, con la *Sonata N. 2 Op.
24* di Sergej Prokofiev, un’opera giovanile che rivela la forza espressiva e la genialità del compositore di Soncivka.

La seconda parte del concerto è dedicata alla ricerca di atmosfere raffinate ed evocative con la *Valse Op.
38* di Aleksandr Skrjabin, un esempio di sensualità e mistero che cattura l’ascoltatore.
La serata prosegue con le *Sinfonie per strumenti a fiato* di Igor Stravinskij, brevi gemme musicali ispirate a Claude Debussy, riproposte in una brillante trascrizione pianistica curata da Naum Luria, meglio conosciuto con il nome francese Arthur Lourié.
Il concerto si conclude con un ciclo di brani delicati ed eleganti, i *Cinq Préludes Fragiles*, che sigillano un’esperienza musicale intensa e memorabile, lasciando il pubblico immerso in un’atmosfera di profonda riflessione e bellezza.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap