Michelangelo e Bologna: Arte, Scienza e Musica al Museo Tagliavini

Il Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini a Bologna, nell’ambito della mostra “Michelangelo e Bologna” ospitata a Palazzo Fava, propone un evento eccezionale il 13 dicembre alle ore 16:00, un’immersione originale nel crocevia tra arte, scienza e medicina durante il Rinascimento.
Lontano da un mero concerto, si tratta di un dialogo multidisciplinare che intende svelare come l’epoca rinascimentale abbia assistito a una profonda rifusione di saperi apparentemente distinti.

Al centro dell’esperienza, l’interpretazione musicale di Matteo Messori, rinomato clavicembalista, direttore e studioso.

Messori, docente presso i Conservatori di Venezia e Bergamo, eseguirà opere di un periodo cruciale della storia musicale europea: la stagione aurea del primo Cinquecento.

Lo strumento scelto per questa performance è una preziosa copia di un arpicordo, costruito a Venezia nel 1552 da Francesco Patavino, un costruttore di strumenti di spicco dell’epoca, e custodito al Museo Correr.
La scelta dello strumento stesso è significativa, richiamando l’importanza di Venezia come centro di innovazione musicale e tecnologica.
Accanto alla dimensione musicale, l’evento si arricchisce del contributo di Gabriele Bronzetti, cardiologo e professore all’Università di Bologna e all’Ospedale Sant’Orsola.

Bronzetti, con la sua ricerca sulle relazioni tra armonia sonora e salute, guiderà il pubblico in un percorso intellettuale che attraverserà figure chiave del Rinascimento.
L’itinerario si concentrerà su Michelangelo, non solo come scultore e pittore, ma come riflesso dell’antropocentrismo umanistico che caratterizza il periodo.
Si esplorerà il superamento della visione medica galenica, un passaggio fondamentale per lo sviluppo della scienza moderna, e l’impatto delle scoperte anatomiche di Vesalio.

Particolare attenzione sarà dedicata al teatro anatomico, luogo di incontro tra scienza e spettacolo, e al cuore, non solo come organo vitale, ma anche come metafora dell’armonia e dell’equilibrio.
Il programma musicale, arrangiato dallo stesso Messori, non si limiterà a illustrare questi concetti, ma li incarna attraverso la musica.

Si ascolteranno brani di Marc’Antonio Cavazzoni, Giaches Brumel, Cipriano de Rore, Andrea Gabrieli e Bartolomeo Tromboncino, musiche che risuonano con le opere di Michelangelo.

Il percorso si estenderà poi ad esplorare le innovazioni musicali dei maestri inglesi dell’epoca Tudor – John Redford, John Blithemann, Thomas Tallis e William Byrd – per poi abbracciare le influenze iberiche ed europee orientali, con le elaborazioni di Antonio de Cabezón su Josquin Des Prez e le danze polacche di Jan da Lublino.

La performance si concluderà con un brano originale di Messori per spinetta, che riflette l’eredità contrappuntistica dell’epoca michelangiolesca, creando un ponte tra il passato e la contemporaneità, e suggellando un’esperienza unica, che invita a riflettere sulla profonda interconnessione tra le arti e le scienze nel Rinascimento.

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