Mimmo Locasciulli: 50 anni di musica, un viaggio emozionante a Bologna.

Venerdì 12 dicembre, la Sala Pasolini dei Teatri di Vita di Bologna accoglierà un evento significativo: “Dove lo sguardo si perde”, un tour celebrativo dei cinquant’anni di carriera di Mimmo Locasciulli.
Questo percorso artistico, culminato con il prestigioso Premio SIAE per i cinquant’anni di iscrizione alla Società Italiana degli Autori ed Editori – un riconoscimento conferito al Premio Tenco con la registrazione del brano “Canzone di Sera” – si traduce in un concerto che rilegge la sua vasta produzione in chiave nuova e suggestiva.
L’omonimo “Dove lo sguardo si perde” è il ventunesimo album di Locasciulli, un’opera che trascende la semplice riproposizione di classici, reinventandoli attraverso l’elegante accompagnamento di pianoforte, contrabbasso e archi.

L’aggiunta di un brano inedito, “L’amore dov’è”, arricchisce ulteriormente l’esperienza, delineando un filo conduttore tematico incentrato sulle molteplici sfaccettature dell’amore, dalle sue gioie più effimere alle sue profonde implicazioni esistenziali.

Locasciulli sarà accompagnato dal Quartetto d’archi Pessoa, ensemble con cui ha già condiviso un’emozionante performance al Premio Tenco, che in quell’occasione ha dato voce a strumenti unici, realizzati dai detenuti del carcere di Opera sotto la guida di maestri liutai, utilizzando legni recuperati da relitti di imbarcazioni di migranti – un gesto artistico che fonde musica, memoria e impegno sociale.

Il percorso di Locasciulli affonda le sue radici in un contesto storico e culturale ben preciso.
Nel giugno del 1975, il Folkstudio di Roma segnò un momento cruciale nel panorama musicale italiano inaugurando la propria etichetta discografica con l’album “Non rimanere là” (FK 5001).
Una recensione di Pietro Mondini, pubblicata su Paese Sera, augurava al cantautore di non arrestarsi, di proseguire il suo cammino, un consiglio che Locasciulli ha saputo seguire con perseveranza e creatività.
La sua carriera è un mosaico di ventuno album di studio, quasi duemilaquattrocento concerti, collaborazioni significative con artisti di spicco, attraversando generi diversi come il rock, il pop, la canzone d’autore e il jazz.

Il 1982 segna un altro capitolo importante con “Intorno a trent’anni”, un album prodotto da Francesco De Gregori, testimonianza di un dialogo artistico fecondo.
Mimmo Locasciulli si distingue non solo per il suo talento musicale, ma anche per la sua innata cortesia e integrità, qualità che lo rendono una figura apprezzata nel panorama culturale italiano.

Abruzzese d’animo e cittadino del mondo, ha saputo interpretare e raccontare gli ultimi cinquant’anni della storia italiana con una sensibilità unica, traducendo in musica riflessioni profonde e delicate.

La sua capacità di evocare “paesaggi lunari” con il tocco inconfondibile del pianoforte, lo ha consacrato come un testimone privilegiato e un narratore appassionato del nostro tempo, capace di sondare l’animo umano con raffinatezza e profondità.

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