Pace e Roma a Bologna: un concerto tra pianeti e melodie russe

Mercoledì 1° ottobre, la Sala Biagi di Bologna si appresta ad accogliere un evento di rara intensità musicale, segnando l’apertura della stagione autunnale dell’Associazione Conoscere la Musica.

A presentarsi al pubblico sarà un duo pianistico di eccezionale talento e prestigio internazionale: Enrico Pace e Igor Roma, due figure cardine del panorama pianistico italiano contemporaneo, entrambi vincitori del prestigioso Concorso Franz Liszt di Utrecht (Pace nel 1989, Roma nel 1996) e legati da un profondo rapporto di studio con il maestro Franco Scala presso l’Accademia Pianistica Incontri col Maestro di Imola.

La serata sarà dedicata a due monumentali opere di compositori fondamentali del XX secolo: *The Planets* di Gustav Holst e le Danze Sinfoniche, Op.
45b, di Sergej Rachmaninov.

Un programma ambizioso, pensato per esplorare territori sonori vasti e suggestivi, dalla potenza orchestrale alla profondità emotiva.

*The Planets*, un ciclo di sette movimenti che incorniciano un viaggio immaginario attraverso il sistema solare, rappresenta un’opera unica nel suo genere.
Composta tra il 1914 e il 1916, l’opera trascende i confini della musica a programma, pur attingendo a suggestioni astrologiche per delineare le personalità dei pianeti.
Lontano da qualsiasi connessione con la mitologia classica, Holst si serve dei titoli dei pianeti per evocare stati d’animo, atmosfere e sensazioni, offrendo un ritratto musicale del cosmo che va oltre la semplice descrizione.
Giove, “portatore di allegria”, si manifesta non solo come espressione di gioia immediata, ma anche come simbolo di un’allegria più solenne e cerimoniale, connessa a festività religiose e celebrazioni patriottiche.
Saturno, invece, incarna un senso di decadimento fisico che si trasforma in una profonda visione di appagamento e contemplazione.
Mercurio, fulcro dell’intelligenza e della comunicazione, si rivela attraverso dinamiche complesse e virtuosismi pianistici.
L’opera di Holst, permeata di misticismo indù e ispirazioni astronomiche, testimonia la sua originalità e la sua capacità di abbracciare una varietà di influenze, creando un linguaggio musicale del tutto personale.

La scelta di eseguire *The Planets* nella sua forma originale per pianoforte a quattro mani, piuttosto che nella celebre versione orchestrale, offre un’esperienza intima e potente, permettendo all’ascoltatore di apprezzare la ricchezza armonica e la complessità strutturale dell’opera con una maggiore chiarezza.

Le Danze Sinfoniche di Rachmaninov, caratterizzate da un lirismo appassionato e da un profondo senso della melodia, offriranno un contrasto cromatico con l’astrazione cosmica di Holst, conducendo il pubblico in un viaggio attraverso paesaggi sonori russi intensi e commoventi, completando così un programma di eccezionale valore artistico e culturale.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap