Portico di San Luca: un pellegrinaggio di fede e rinascita a Bologna.

Il portico di San Luca, un’icona di Bologna, si erge come un ponte simbolico tra il cielo e la terra, tra il trascendente e l’umano.

Il Cardinale Matteo Zuppi, durante la celebrazione della recente conclusione dei lavori di restauro e consolidamento del tratto collinare, ne ha colto l’essenza, paragonandolo, in maniera suggestiva, al Cammino di Santiago.

Non solo per la sua lunghezza – 2,8 chilometri, una sintesi concentrata di un pellegrinaggio millenario – ma soprattutto perché incarna un percorso di ricerca interiore, un viaggio collettivo che riflette la nostra umanità più profonda.
Il portico, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità insieme ai Portici di Bologna, non è quindi solo una struttura architettonica, ma un’esperienza, un luogo di incontro e riflessione, un tessuto connettivo che unisce la fede e la vita cittadina.

Il complesso intervento di restauro, un’operazione ingente che ha coinvolto 1.800 metri lineari e 341 archi dei 658 totali, è stato reso necessario dalle ferite sismiche del 2012.

Il costo complessivo, superiore a 6,8 milioni di euro, testimonia l’importanza attribuita a questo patrimonio.

Il contributo della Regione Emilia-Romagna, con l’impegno del Presidente in qualità di Commissario delegato alla ricostruzione, e il sostegno del Ministero della Cultura, rappresentano un investimento strategico per la salvaguardia dell’identità culturale bolognese.

L’erogazione di 2,5 milioni di euro sui fondi regionali dimostra l’urgenza e l’importanza del progetto.
L’operazione di restauro non è stata solo una questione tecnica, ma un’impresa collaborativa.
Il Comitato per il restauro del Portico di San Luca, composto da rappresentanti dell’Arcidiocesi, del Santuario, del Comune e del Quartiere Porto-Saragozza, ha garantito una visione condivisa e un impegno sinergico.

L’assessora regionale Irene Priolo ha sottolineato come l’inaugurazione dei lavori, in questo periodo dell’anno, rappresenti un momento di rinascita e speranza, un’occasione per riscoprire la bellezza e il valore di un bene che incarna la storia, la fede e l’identità di Bologna.
Il portico, quindi, si conferma non solo un simbolo architettonico, ma un vero e proprio motore di coesione sociale e culturale, un luogo dove la spiritualità e la vita civile si fondono in un’armonia senza tempo.
La Madonna di San Luca, da secoli, continua a ispirare la comunità, offrendo un punto di riferimento spirituale e un’icona di speranza per tutti i bolognesi.

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