San Colombano festeggia: musica, storia e anniversario a Bologna.

Il Museo di San Colombano, custode prezioso della Collezione Tagliavini di Bologna, celebra il suo quindicesimo anniversario con un evento di eccezionale significato culturale: l’inaugurazione della nuova stagione concertistica.

Un’occasione per ripercorrere il ricco tessuto musicale che ha animato il complesso di Via Parigi negli anni, invitando un gruppo selezionato di musicisti – un omaggio agli oltre mille trecento che ne hanno attraversato le sale – a condividere la loro arte con il pubblico.

Martedì 28 ottobre, alle ore 19, l’ingresso sarà libero per un concerto che si preannuncia come un viaggio affascinante attraverso il panorama musicale europeo, dal Barocco al Romanticismo.

La conservatrice del museo, Catalina Vicens, ospiterà un ensemble di talenti, tra cui Stefano Albarello, István Bátori, Francesco Cera, Fabiana Ciampi, Fulvia de Colle, Bruce Dickey, Anastasia Fioravanti, Enrico Gatti, Carlo Mazzoli, Matteo Messori, Silvia Rambaldi, Fabio Tricomi e Marc Vanscheeuwijck, per un’esecuzione che vedrà protagonisti capolavori di Girolamo Frescobaldi, Johann Sebastian Bach, Alessandro Stradella, Bernardo Pasquini, Muzio Clementi, Gabriel Fauré e altri compositori di pari levatura.
L’evento non è solo un concerto, ma una vera e propria immersione nel patrimonio sonoro custodito dal museo.
I musicisti, animati da una passione condivisa, interpreteranno opere eseguite su quindici degli approssimativamente cento strumenti antichi che compongono la Collezione Tagliavini.

Un tesoro di liuti, clavicembli, archi e fiati, la cui esistenza è dovuta alla straordinaria lungimiranza di Luigi Ferdinando Tagliavini e al sostegno fondamentale di Fabio Roversi Monaco, allora presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, architetto del circuito museale Genus Bononiae, di cui San Colombano fa parte integrante.
Questi strumenti, realizzati tra la seconda metà del Cinquecento e l’Ottocento, raccontano una storia di innovazione tecnica, maestria artigianale e sensibilità estetica.

Il concerto del 28 ottobre rappresenta il primo tassello di un cartellone tematico pensato per creare un ponte musicale tra l’arte e la conoscenza, anticipando e arricchendo l’esperienza della grande mostra “Michelangelo e Bologna”, in programma dal 14 novembre a Palazzo Fava, promossa da Opera Laboratori e Fondazione Carisbo.

Un’iniziativa che riflette la volontà del museo di San Colombano di essere un luogo di dialogo culturale, capace di stimolare la curiosità e l’apprezzamento per la musica come linguaggio universale, testimonianza della creatività umana e patrimonio da preservare e valorizzare per le generazioni future.

Un’occasione per riscoprire l’importanza della musica come veicolo di emozioni, connessioni e comprensione del nostro passato.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap