Waldman a Piacenza: Čajkovskij e Beethoven tra Romantico e Innovazione

Il fervore sinfonico romantico si appresta a illuminare i palcoscenici del Teatro Pavarotti-Freni e del Teatro Municipale di Piacenza il 15 e il 16 gennaio, con la Filarmonica del Teatro Comunale di Modena protagonista di due serate dedicate a due capolavori che definiscono l’evoluzione del linguaggio orchestrale: la Sinfonia n. 6 in si minore, op.

74, la celebre “Patetica” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, e la Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op.

68, la pastorale “Idillio” di Ludwig van Beethoven. A guidare l’esecuzione, al posto della precedentemente annunciata Anna Rakitina, costretta a rinunciare per un imprevisto infortunio, è la direttrice Debora Waldman, un astro nascente del panorama musicale internazionale.
La Waldman, figura di straordinaria complessità e ricchezza culturale, incarna una storia di transizioni e influenze.

Nata in Brasile, ha coltivato la sua passione musicale in un crogiolo di culture – Israele e Argentina – che hanno plasmato la sua visione artistica.
Già a diciassette anni, dimostrando un talento precoce e una profonda connessione con la musica, si è cimentata nella direzione d’orchestra, aprendo un capitolo destinato a una crescita esponenziale.
La sua formazione si è affinata nel prestigioso Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi, istituzione che le ha fornito una solida base tecnica e un’ampia prospettiva sul repertorio sinfonico.

Un periodo cruciale nella sua carriera è stata l’esperienza come assistente del maestro Kurt Masur, figura di riferimento nel mondo della direzione d’orchestra, presso l’Orchestre National de France.

Questa esperienza le ha offerto l’opportunità di osservare da vicino e apprendere da uno dei più grandi interpreti del Novecento, affinando il suo senso musicale e la sua capacità di comunicare con un’orchestra.
La sua ascesa è stata riconosciuta attraverso prestigiosi riconoscimenti come il “Talent Conductor Adami” nel 2008 e il “Premio Simone e Cino del Duca” nel 2011, attestando il suo ruolo di interprete innovativa e talentuosa.

La Waldman ha diretto orchestre di spicco in Francia e in altri paesi, consolidando la sua reputazione di direttrice versatile e capace di affrontare con successo un ampio repertorio.
Un traguardo significativo è stato raggiunto nel 2020 con la sua nomina a Direttrice Musicale dell’Orchestre National Avignon-Provence, un ruolo che l’ha resa la prima donna a guidare stabilmente un’orchestra nazionale francese, un segno tangibile della sua importanza e del riconoscimento del suo talento.
Attualmente, dal 2022, ricopre inoltre la carica di Direttrice Associata dell’Opéra de Dijon, ampliando ulteriormente il suo impegno nel mondo dell’opera.
Oltre all’attività concertistica, la Waldman dimostra un forte impegno nel campo dell’educazione musicale, partecipando attivamente al progetto “Démos” della Philharmonie de Paris, un’iniziativa volta a promuovere l’accesso alla musica per tutti, sottolineando la sua visione della musica come strumento di crescita personale e sociale.
La sua presenza a Piacenza rappresenta un’occasione unica per assistere a un’interpretazione fresca e appassionata di due monumenti della musica romantica, guidata da una direttrice di straordinaria caratura internazionale.

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