Fiom-Turchia: un ponte sindacale per i diritti dei metalmeccanici

Un ponte di solidarietà sindacale si estende tra l’Italia e la Turchia: la Fiom di Reggio Emilia e il sindacato Birlesik Metal Is, espressione della confederazione turca Disk, stringono un’alleanza strategica per affrontare le sfide poste dalla globalizzazione del lavoro e tutelare i diritti dei metalmeccanici.

La visita del segretario generale della Fiom reggiana, Simone Vecchi, affiancato da Valentina Orazzini a livello nazionale, presso lo stabilimento Hidrolik di Sakarya, un impianto del gruppo Sag con sede a Novellara, ha segnato l’inizio formale di questa collaborazione.
L’accordo non si configura semplicemente come un “gemellaggio”, ma come un’iniziativa volta a contrastare la corsa al ribasso salariale e a promuovere standard lavorativi equi all’interno del gruppo industriale.
L’obiettivo primario è sensibilizzare il management del Gruppo Sag, spesso ignaro delle condizioni di lavoro e delle pratiche discriminatorie che si verificano nello stabilimento turco, sollecitando un intervento proattivo per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori.
La situazione lavorativa in Turchia presenta criticità significative: la legislazione vigente, infatti, limita drasticamente la libertà sindacale.
Il diritto di sciopero, pilastro delle relazioni industriali italiane e sancito dalla Costituzione, è severamente limitato, persino in casi tragici come la morte sul lavoro.
La formazione di una rappresentanza sindacale, inoltre, è subordinata a un processo di autorizzazione governativa che lascia spazio a manipolazioni e restrizioni.
Un elemento particolarmente allarmante è la prassi, purtroppo diffusa, di licenziamenti mirati nei confronti dei lavoratori che si associano a un sindacato.
L’incontro tra Vecchi e Orazzini ha permesso di testimoniare la sofferenza di numerosi lavoratori licenziati, alcuni dei quali, come la giovane sposa che ha partecipato al presidio con l’abito nuziale, hanno subito l’umiliazione di perdere il lavoro nel giorno più felice della loro vita.

La solidarietà dei colleghi è ostacolata dalla legge, che impedisce lo sciopero a sostegno dei lavoratori perseguitati.
L’alleanza tra Fiom e Birlesik Metal Is si pone come uno strumento per denunciare queste pratiche e promuovere un modello di relazioni industriali basato sul rispetto dei diritti dei lavoratori, sulla libertà sindacale e sulla trasparenza.
La Fiom ha sollecitato il management italiano a prendere coscienza della situazione e ad agire concretamente per garantire condizioni di lavoro dignitose nello stabilimento turco.
Un incontro, fissato per i primi di gennaio, è stato promesso per discutere le problematiche emerse e definire azioni concrete per migliorare la situazione.
Questa iniziativa rappresenta un passo importante verso la costruzione di un sistema globale del lavoro più equo e rispettoso dei diritti umani.

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