Fondazione Monte: 6,4 milioni per il territorio, focus su casa e inclusione.

Nel 2026, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in virtù della sua partecipazione azionaria in Unicredit, intensificherà il suo contributo al tessuto sociale e culturale del territorio con un investimento complessivo di 6,4 milioni di euro.

Questo stanziamento, che include una specifica allocazione di 650.000 euro destinata alla Bassa Romagna e Lugo, risultato dell’integrazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, rafforza l’impegno della Fondazione nel promuovere lo sviluppo locale, un obiettivo particolarmente cruciale in un panorama economico e sociale in continua evoluzione.

L’azione della Fondazione si radica saldamente nei principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, un faro strategico che guida l’allocazione delle risorse e la definizione delle priorità.

Il Documento Programmatico Triennale 2025-2027, recentemente approvato dal Consiglio di Indirizzo, definisce i settori di intervento: arte e patrimonio culturale, assistenza agli anziani, promozione della salute pubblica, ricerca scientifica, sviluppo locale, sostegno al volontariato, crescita delle nuove generazioni e supporto alla famiglia.
Il 2026 vedrà un’attenzione particolare rivolta alle sfide abitative e alla promozione dell’inclusione sociale, aree di criticità che richiedono risposte innovative e collaborative.

La Fondazione intende sostenere modelli abitativi sperimentali come l’housing sociale e il co-housing, favorendo la creazione di reti e sinergie tra enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e operatori privati.
Il presidente Pierluigi Stefanini sottolinea la necessità di una visione ampia e partecipata per affrontare le complessità del momento, costruendo soluzioni di sistema che vadano oltre le singole iniziative.
Oltre alle sfide abitative e all’inclusione, il 2026 sarà caratterizzato da un rinnovato impegno nei confronti delle fasce più vulnerabili della popolazione, con progetti specifici per gli anziani, gli adolescenti e le comunità delle aree interne e degli Appennini, spesso marginalizzate dai processi di sviluppo.
Questi interventi mirano a contrastare lo spopolamento, a promuovere l’occupazione e a valorizzare le risorse locali.

Per dare attuazione a questo ambizioso programma, la Fondazione pubblicherà cinque nuovi bandi, strutturati attorno ai macroambiti del Sociale, della Cultura e della Ricerca scientifica.
A questi si aggiungerà un bando trasversale dedicato all’equità di genere, volto a promuovere l’uguaglianza di opportunità, e un bando per residenze di giovani artisti, con l’obiettivo di stimolare la creatività e l’innovazione nel campo del teatro a Bologna e Ravenna.
L’impegno complessivo riflette una volontà di catalizzare risorse e promuovere un cambiamento strutturale, rafforzando il ruolo della Fondazione come motore di sviluppo sostenibile e coesione sociale nel territorio.

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