Un’iniziativa pionieristica prende forma in Emilia-Romagna, un’opportunità concreta per affrontare le sfide complesse che intersecano il mercato del lavoro, l’integrazione dei migranti e la sostenibilità del tessuto produttivo locale.
Il progetto “Se scappi, ti assumo”, promosso da Confindustria Emilia Area Centro, mira a inserire nel mondo del lavoro 250 persone ospitate nei Centri di Accoglienza presenti sul territorio, con un avvio strategico a Bologna e una successiva estensione a tutto il territorio regionale.
L’iniziativa nasce dalla constatazione di una duplice problematica: da un lato, la crescente carenza di manodopera che affligge molte imprese, esacerbata da un “mismatch” tra le competenze disponibili e le richieste del mercato; dall’altro, le difficoltà che migranti e rifugiati incontrano nel percorso di inserimento lavorativo, spesso segnato da ostacoli linguistici, culturali e burocratici.
Il progetto si articola in un percorso di dodici mesi, strutturato per rispondere a queste esigenze con un approccio olistico e mirato.
La fase iniziale è dedicata alla selezione accurata dei profili, con un’analisi approfondita delle competenze e delle aspirazioni individuali.
Parallelamente, viene offerta una formazione linguistica intensiva, finalizzata a superare le barriere comunicative e ad agevolare l’interazione con il mondo del lavoro.
Un aspetto cruciale è lo sviluppo di competenze professionali specifiche, focalizzate sulle esigenze più urgenti del tessuto produttivo regionale.
L’analisi preliminare ha identificato una domanda significativa per figure professionali in settori chiave come la pulizia, il trasporto (con particolare attenzione alla logistica), l’assistenza alla persona (un settore in rapida espansione a causa dell’invecchiamento della popolazione) e la manutenzione in generale.
Finora, il progetto ha coinvolto 74 persone presenti nei Cas, con un’adesione significativa di 36 individui, testimoniando un forte interesse e una volontà di reinserimento lavorativo.
Un elemento distintivo dell’iniziativa è la collaborazione con i sindacati (Cgil, Cisl e Uil), un segnale di apertura al dialogo e alla ricerca di soluzioni condivise che tutelino i diritti dei lavoratori e promuovano un’integrazione sostenibile.
Particolare attenzione è rivolta alla formazione del personale delle risorse umane delle aziende partecipanti, con l’obiettivo di sensibilizzare e fornire strumenti per la gestione efficace di team multiculturali e per la creazione di ambienti di lavoro inclusivi.
La presidente di Confindustria, Sonia Bonfiglioli, sottolinea con chiarezza un aspetto cruciale: l’esistenza di una domanda di lavoro in settori che richiedono competenze manuali e una disponibilità a svolgere attività che, spesso, non trovano riscontro nella popolazione locale, generando un vuoto che potrebbe compromettere la competitività delle imprese.
La visione strategica è quella di integrare attivamente i flussi migratori nel tessuto economico regionale, offrendo prospettive future e contrastando il rischio di marginalizzazione sociale.
Le proiezioni di Confindustria Emilia Area Centro indicano un fabbisogno di oltre 300.000 nuovi lavoratori entro il 2028, un dato che evidenzia l’urgenza di implementare soluzioni innovative come questa, per affrontare le sfide demografiche e produttive del futuro.
Il progetto “Se scappi, ti assumo” rappresenta, in questa prospettiva, un investimento nel capitale umano e un passo concreto verso un modello di sviluppo più equo e inclusivo.

