La città di Bologna, da sempre fiera della sua vocazione pacifista e del suo storico impegno a sostegno della causa palestinese, si è trovata ieri sera teatro di un episodio grave e inaccettabile: un atto di guerriglia urbana che ha profondamente turbato la comunità.
Questo evento, lungi dal rappresentare una legittima espressione di dissenso, costituisce una profonda ferita al tessuto sociale e un affronto ai valori fondanti della città.
Il Sindaco Matteo Lepore, con fermezza e chiarezza, ha condannato senza riserve questi atti di violenza, sottolineando come essi pregiudichino la legittimità di un’ampia e pacifica mobilitazione popolare.
L’azione di una frangia minoritaria, intenta a deviare l’attenzione dalle istanze di giustizia e diritti umani, ha utilizzato metodi distruttivi ed eversivi, trasformando una manifestazione potenzialmente costruttiva in un atto di vandalismo e aggressione.
Il lancio di fumogeni, l’utilizzo di oggetti contundenti contro le forze dell’ordine, l’incendio doloso, il danneggiamento di beni pubblici e privati – vetrine, negozi, cantieri – e l’esaltazione di posizioni estremiste, rappresentano una chiara violazione della legalità e un’inaccettabile strumentalizzazione della causa palestinese.
Queste azioni, anziché promuovere la comprensione e il dialogo, alimentano l’odio e la polarizzazione, offuscando le reali problematiche e minando la credibilità delle istanze pacifiche.
Il Sindaco ha esplicitamente invitato tutte le associazioni, i partiti, i sindacati e i movimenti coinvolti nella manifestazione a prendere le distanze da questi comportamenti, auspicando una forte risposta democratica che riafferma i principi di legalità e rispetto.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto a coloro che, giorno e notte, si sono prodigati per garantire il diritto di manifestare pacificamente, tutelando la sicurezza della comunità e preservando il patrimonio urbano.
Le operazioni di pulizia, protrattesi fino alle prime ore del mattino, testimoniano l’impegno profuso per ripristinare la normalità e mitigare i danni ingenti.
L’Amministrazione Comunale ha ribadito la propria posizione di neutralità nei confronti dei dipendenti comunali che hanno scelto di aderire allo sciopero generale indetto per la giornata odierna, garantendo al contempo la libertà di chi ha preferito continuare a svolgere le proprie mansioni.
L’auspicio è che lo sciopero possa rappresentare un momento di forte partecipazione democratica, un’occasione per rinnovare l’impegno verso un futuro di pace e giustizia, nel rispetto dei valori che da sempre contraddistinguono la città di Bologna.
La priorità rimane la salvaguardia della legalità e la tutela della comunità, elementi imprescindibili per una convivenza civile e pacifica.

