L’epica vittoria di Flavio Cobolli contro Zizou Bergs, che ha siglato l’accesso dell’Italia alla finale di Coppa Davis, ha catalizzato l’attenzione di un pubblico vastissimo, generando cifre di ascolto senza precedenti per il tennis italiano.
I dati forniti dalla Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) rivelano un coinvolgimento popolare significativo, testimoniando la crescente passione per questo sport nel nostro paese.
La diretta televisiva su SuperTennis ha registrato una media di 692.381 spettatori, con un’interazione complessiva superiore ai 2 milioni di contatti digitali.
Parallelamente, la trasmissione su Rai 1 ha mobilitato un pubblico ancora più ampio, raggiungendo oltre 3 milioni di spettatori medi e superando i 12,3 milioni di contatti.
La somma di questi risultati colloca l’evento sportivo al vertice delle classifiche di audience, con una media giornaliera di 3,7 milioni di spettatori e un totale di oltre 14,3 milioni di interazioni.
Questi numeri straordinari non sono un mero dato statistico, ma il riflesso di un lavoro di costruzione e sviluppo del tennis italiano durato oltre due decenni.
Come sottolineato dal presidente della FITP, Angelo Binaghi, si tratta di un investimento continuo e capillare sul territorio nazionale, volto a promuovere la pratica del tennis fin dalla più tenera età, non solo sotto il profilo tecnico, ma anche sotto il profilo formativo e sociale.
L’impegno profuso nella creazione di infrastrutture, nella formazione di maestri qualificati e nella creazione di programmi di incentivazione ha generato una crescita esponenziale della base di appassionati e di talenti.
La vittoria contro Bergs, e l’entusiasmo che ne è derivato, rappresentano un punto di svolta, un ulteriore stimolo per la FITP a intensificare gli sforzi, a rafforzare le partnership e a innovare l’offerta formativa, con l’obiettivo di consolidare il successo del tennis italiano a livello nazionale e internazionale.
L’evento ha dimostrato il potenziale di richiamo di questo sport e la capacità di unire il paese in un’esperienza collettiva di passione e orgoglio.
Il futuro del tennis italiano appare, dunque, più brillante che mai.

