La Borsa di Tokyo si apprestava a chiudere la settimana con un tono fosco, in seguito al crollo del mercato azionario statunitense che aveva risposto all’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump e ai timori per una spirale di ritorsioni su scala globale. Questo scenario teso sembrava avere lasciato il suo marchio indelebile sull’industria giapponese, già scossa dagli effetti della guerra commerciale in atto.Il listino di riferimento Nikkei apri le sedute con una caduta netta del 1,33% fino a quota 34.274,95, segnando una perdita cumulata di ben 460 punti. Questo calo pesante si rifletteva sulla borsa giapponese, evidenziando preoccupazioni per il futuro dell’economia locale e la sua capacità di resistere alle ondate di instabilità provenienti dall’estero.Nel frattempo, sul fronte dei cambi, il yen sembrava voler rilanciare il suo ruolo di rifugio finanziario. Il dollaro statunitense incontrò una forte opposizione dal punto di vista dell’uso del yen come moneta d’emergenza, raggiungendo i massimi in sei mesi con un valore appena oltre i 146,30. Questo trend poneva ulteriormente l’esportazione giapponese a rischio, già minata dalle incertezze generate dai dazi.La situazione si faceva ancora più complessa quando si guardava verso la moneta europea, il cui valore era sceso a 161,50. Questo scenario generale metteva in evidenza come l’instabilità economica globale continuasse a essere un grande ostacolo per le industrie che cercavano di espandere i propri mercati e sfruttare opportunità commerciali senza incorrere nelle complessità legate alle politiche commerciali nazionali.Quanto alla stabilità economica dell’area asiatica, la dinamica dei cambi sembrava essere un importante indicatore della capacità di resistenza delle economie locali agli shock del mercato. I movimenti repentini dei valori monetari erano una chiara manifestazione delle preoccupazioni relative alla vulnerabilità degli scambi internazionali.La combinazione di questi fattori sembrava segnalare un panorama economico complesso, caratterizzato da elevati livelli di incertezza e instabilità. La Borsa di Tokyo chiudeva la settimana con una nota negativa, ma i possibili impatti a lungo termine delle politiche commerciali sulla stabilità economica globale erano destinati a rimanere un tema in discussione per mesi a venire.
Borsa di Tokyo crolla dopo le scosse della guerra commerciale
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