Alghero, crocevia di identità e futuro: il congresso Fasi Aps celebra la diaspora sardaDal 16 al 19 ottobre 2025, Alghero si configurerà come fulcro di un evento cruciale per la comunità sarda dislocata nel continente: l’VIII congresso della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (Fasi).
Un appuntamento quadriennale, ospitato presso il cinema Miramare, che vedrà la partecipazione di circa trecento delegati, rappresentanti dei settanta Circoli sardi attivi in quattordici regioni e quarantasei province italiane.
Il tema centrale, “A domo nostra – radici sarde e orizzonti nel mondo”, non è solo un titolo, ma un manifesto programmatico che ambisce a tracciare una nuova mappa per la presenza sarda nel mondo.
La scelta di Alghero, città dal profondo legame storico con l’emigrazione, non è meramente simbolica.
Il 1972, infatti, vide qui svolgersi la prima conferenza sull’emigrazione sarda, un evento che diede avvio a battaglie fondamentali per la continuità territoriale e per la tutela dei diritti dei sardi all’estero.
Ripercorrere questa storia significa rinsaldare un patrimonio di resilienza e determinazione, proiettandolo verso le sfide del XXI secolo.
Il congresso si propone di compiere un’analisi critica e costruttiva del quadriennio 2021-2025, non limitandosi a un mero resoconto delle attività, ma interrogandosi sulle dinamiche che hanno plasmato le comunità sarde nel mondo.
Saranno definite nuove linee strategiche, un vero e proprio “contratto di sviluppo” per la diaspora, che tenga conto delle trasformazioni demografiche, sociali ed economiche che hanno profondamente modificato il contesto migratorio.
Un focus particolare sarà dedicato alla necessità di una nuova legislazione per i sardi all’estero, un atto normativo che non si limiti a riconoscere diritti, ma che attivamente promuova la partecipazione e l’integrazione delle nuove generazioni, spesso radicate in realtà multiculturali.
Il dibattito congressuale si articolerà attorno a temi centrali: il ruolo attivo della diaspora sarda nella promozione dell’immagine e delle eccellenze della Sardegna; la ridefinizione del concetto di continuità territoriale, non solo come diritto alla mobilità fisica, ma come connessione culturale ed emotiva; lo sviluppo di progetti di cooperazione tra i Circoli sardi e le istituzioni isolane, al fine di favorire lo scambio di competenze e la creazione di opportunità; e, soprattutto, il rafforzamento dell’identità culturale e linguistica, un patrimonio fragile che necessita di essere costantemente alimentato e trasmesso alle nuove generazioni.
L’evento non si limiterà ai lavori congressuali.
Un ricco programma di eventi collaterali – mostre etnografiche, laboratori artigianali, spettacoli di musica e danza tradizionale – animerà le vie e le piazze di Alghero, trasformando la città in un vero e proprio “villaggio delle culture sarde”, un luogo di incontro e di scambio di esperienze.
“È giunto il momento di consolidare il legame tra le nostre comunità all’estero e l’Isola, riconoscendo il contributo dei sardi nel mondo come una risorsa inestimabile per lo sviluppo della Sardegna”, ha affermato Bastianino Mossa, presidente di Fasi Aps.
Il congresso dell’ottava edizione rappresenta una tappa fondamentale in questo percorso, un’occasione per rilanciare il ruolo della Federazione, forte delle sue radici storiche, ma proiettata verso un futuro globale, caratterizzato da sfide e opportunità inedite.
Un futuro in cui la diaspora sarda, custode di un’identità millenaria, potrà continuare a fiorire, contribuendo attivamente alla costruzione di un mondo più giusto e solidale.







