Un’operazione congiunta delle forze dell’ordine ha inferto un duro colpo alle dinamiche dello spaccio di stupefacenti ad Alghero, portando all’arresto di un individuo e alla denuncia di un altro, entrambi coinvolti in attività illecite legate al traffico di droga.
L’azione, orchestrata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari e supportata dall’intervento strategico dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna e dalla Compagnia Carabinieri di Alghero, ha permesso di smantellare una potenziale rete di distribuzione destinata a rifornire il mercato locale.
La perquisizione, eseguita nell’abitazione del primo soggetto arrestato, ha rivelato un quantitativo significativo di sostanze stupefacenti occultate con meticolosa attenzione: 3 chilogrammi di marijuana, 1,2 chilogrammi di eroina e 800 grammi di cocaina.
La presenza di un bilancino elettronico di alta precisione, strumenti per il confezionamento delle dosi e una tessera sanitaria contraffatta, elementi cruciali per l’organizzazione e la gestione dell’attività illecita, ha ulteriormente consolidato il quadro accusatorio.
L’uomo, ora detenuto nel carcere di Bancali in attesa della convalida dell’arresto disposta dalla Procura di Sassari, si trova ad affrontare accuse di detenzione e distribuzione di stupefacenti, reati puniti severamente dal codice penale.
Parallelamente, un’altra indagine, sebbene con esiti meno drammatici, ha portato alla denuncia di un secondo individuo.
Nel corso di una perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto 145 grammi di marijuana, una modesta quantità di hashish (2 grammi) e un bilancino di precisione.
L’elemento più significativo in questo secondo caso è rappresentato dalla considerevole somma di denaro contante rinvenuta, pari a 5.070 euro, distribuita in banconote di taglio variabile.
La provenienza di questi fondi destina a essere oggetto di un’ulteriore indagine finalizzata a stabilire il collegamento con attività illecite, presumibilmente legate al traffico di droga.
Queste operazioni, integrate e coordinate, testimoniano l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto al fenomeno della droga, un problema che affligge le comunità locali e che richiede un approccio multidisciplinare e una stretta collaborazione tra diversi corpi di polizia.
L’azione dimostra anche la capacità di adattamento e l’efficacia delle tecniche investigative, con particolare riferimento all’impiego di risorse specializzate come lo Squadrone Eliportato, in grado di fornire un supporto logistico e di ricognizione cruciale per il successo dell’operazione.
Il futuro giudiziario dei due indagati dipenderà ora dalle successive indagini e dall’esito della procedura legale.

