Allarme Sicurezza Sardegna: Siulp chiede intervento urgente.

La Segreteria Regionale del Siulp Sardegna, interpretando un crescente disagio espresso dal tessuto politico regionale e nazionale, ha formalmente sollecitato l’intervento della segreteria nazionale del sindacato, indirizzando una nota urgente al Ministero dell’Interno.
La preoccupazione verte sulla salvaguardia dell’ordine pubblico e della sicurezza nella comunità sarda, un compito che si rivela sempre più arduo e complesso.

L’insularità della Sardegna, un elemento geografico ineludibile che la rende unica, la espone a rischi peculiari, un’analogia che il segretario generale regionale, Giuseppe Caracciolo, descrive con riferimento a esperienze passate come quella di Caienna.
La necessità di una revisione urgente delle politiche governative è imperativa: la distribuzione uniforme dei detenuti sul territorio nazionale è l’obiettivo primario, un imperativo per evitare che la Sardegna si trovi a sopportare un peso sproporzionato.

Nei prossimi giorni, il Siulp Sardegna intensificherà l’azione sinergica, coinvolgendo direttamente prefetti e questori provinciali.

L’obiettivo è quello di promuovere un’azione congiunta e coordinata, finalizzata all’incremento delle risorse umane e tecnologiche impiegate nel controllo del territorio, un baluardo imprescindibile per la sicurezza dei cittadini.

Il segretario Caracciolo sottolinea con fermezza come la progressiva riduzione delle risorse e la chiusura strategica di presidi di polizia – Commissariati, Distaccamenti Stradali, Posti Ferroviari, Squadre Nautiche – siano un sintomo di una visione miope, di investimenti percepiti erroneamente come costi da eliminare.
Questa politica, lungi dall’aver razionalizzato il sistema, rischia di trasformarsi in un boomerang, colpendo duramente la sicurezza sarda.
L’imminente trasferimento di detenuti in regime di 41bis nelle carceri isolane, previsto da una legge del 2009, sebbene formalmente legittimo, solleva pesanti preoccupazioni.

L’afflusso di individui legati ad ambienti criminali potrebbe innescare un aumento della criminalità organizzata, destabilizzando la regione e compromettendo la qualità della vita dei cittadini.
Il Siulp Sardegna ha espresso la richiesta di un rafforzamento immediato delle forze dell’ordine, con la riattivazione di presidi strategici che, in passato, sono stati erroneamente considerati superflui.

Si tratta di un investimento fondamentale per garantire la serenità e la legalità che i sardi meritano.

Il segretario Caracciolo ribadisce l’impegno del Siulp Sardegna a monitorare costantemente la situazione, non solo all’interno delle carceri, ma anche con particolare attenzione a ciò che potrebbe accadere nel tessuto sociale e urbano.
La sfida è complessa e richiede una risposta coordinata, che coinvolga tutte le istituzioni e la comunità sarda, per preservare la sicurezza e il futuro della regione.

La questione non è meramente operativa, ma riguarda la stessa identità e la sicurezza del territorio.

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