Il personale medico e sanitario dirigente dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) di Sassari ha formalizzato un atto di protesta, avviando lo stato di agitazione attraverso le rappresentanze sindacali.
Questa decisione, unitariamente assunta dalle organizzazioni Aaroi-Emac, Cimo Medici, Cimo-Fesmed, Anaao Assomed, Fassid, Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Cisl Medici, Uil Fpl Medici e Fvm Smi, esprime un profondo dissenso nei confronti di una serie di criticità gestionali che impattano direttamente sulle condizioni economiche e sul riconoscimento del lavoro del personale.
Al centro della contestazione vi è un accumulo di inadempienze finanziarie che si estende per oltre un decennio.
In particolare, si lamenta la mancata erogazione delle indennità di risultato relative agli anni 2023, 2024 e 2025, unita a un debito storico che risale al periodo 2012-2017.
Questa omissione, definita dalle sigle sindacali come “grave danno economico” per i dirigenti, si somma alla cancellazione unilaterale delle ore di lavoro straordinario maturate tra il 2018 e il 2024, annullando de facto un impegno di dedizione professionale spesso svolto in modalità gratuita.
A completare il quadro, la mancata erogazione dei buoni pasto rappresenta un ulteriore elemento di frustrazione e di contestazione.
La direzione dell’AOU di Sassari attribuisce queste difficoltà finanziarie a una problematica di natura amministrativa: la reiterata impossibilità da parte del collegio dei revisori dei conti di certificare il rendiconto finanziario, un ostacolo che impedisce la liquidazione delle spettanze.
Tuttavia, le organizzazioni sindacali denunciano una situazione più complessa, che include sospette manipolazioni dei registri delle presenze.
L’amministrazione, a loro dire, nega il riconoscimento delle ore lavorate, nonostante l’impegno professionale continuativo e, in molti casi, volontario da parte del personale.
Questa deriva amministrativa, oltre a generare perdite economiche dirette per i dirigenti, erode il morale e la fiducia nel sistema, mettendo a rischio la qualità dei servizi offerti alla collettività.
La protesta sindacale non si configura come un atto isolato, ma come una risposta necessaria per tutelare i diritti acquisiti e per sollecitare un intervento risolutivo che superi le attuali impasse gestionali.
Le rappresentanze sindacali si dichiarano disponibili al dialogo costruttivo, auspicando una rapida risoluzione delle controversie e un impegno concreto da parte dell’amministrazione a garantire il rispetto delle normative vigenti e la valorizzazione del personale sanitario, pilastro fondamentale del sistema di cura territoriale.
Il futuro dell’AOU di Sassari, e la sua capacità di fornire servizi sanitari di eccellenza, dipendono dalla rapida e trasparente risoluzione di queste criticità.

