Bando Includis: opportunità di lavoro per persone fragili in Sardegna

Un’opportunità di crescita inclusiva: il bando Includis per l’inserimento lavorativo di persone fragiliIl Plus Area Ovest, con Villa San Pietro a capofila, lancia un’iniziativa di ampio respiro per favorire l’inserimento lavorativo di persone con fragilità.
Il bando Includis coinvolge un consorzio di 16 comuni sardi – Assemini, Capoterra, Decimomannu, Decimoputzu, Domus de Maria, Elmas, Pula, San Sperate, Sarroch, Siliqua, Teulada, Uta, Villaspeciosa, Vallermosa e Villasor – offrendo un percorso strutturato e accompagnato verso l’autonomia e l’integrazione.
L’iniziativa mira a superare le barriere che spesso ostacolano l’accesso al mondo del lavoro per persone con disturbi mentali, dello spettro autistico, disabilità intellettiva o psichica.

Includis si rivolge a utenti in carico ai Dipartimenti e Centri di Salute Mentale e Dipendenze, o ai servizi sociali e socio-sanitari, con l’obiettivo non solo di fornire opportunità di impiego, ma anche di promuovere lo sviluppo di competenze, l’acquisizione di esperienze professionali e l’aumento dell’autostima.
“Questo progetto rappresenta un investimento strategico nel futuro della nostra comunità,” afferma Marina Madeddu, sindaca di Villa San Pietro.
“Intendiamo costruire un ecosistema lavorativo inclusivo, dove le persone con fragilità possano esprimere appieno il loro potenziale e contribuire attivamente alla crescita economica e sociale del nostro territorio.

” L’invito è rivolto alle imprese locali: diventare protagoniste di questa trasformazione, offrendo opportunità di tirocinio e dimostrando un impegno concreto verso l’inclusione.
Il bando è aperto fino al 2026, offrendo un orizzonte temporale ampio per la partecipazione delle aziende.
I percorsi di tirocinio, flessibili e personalizzati, prevedono una durata minima di due mesi e un massimo di ventiquattro, con un impegno settimanale di almeno venti ore.
Un’indennità di 500 euro lordi mensili, commisurata a una partecipazione minima del 70%, sostiene l’impegno del tirocinante e l’azienda ospitante.

Il bacino di utenti potenzialmente interessati dall’iniziativa è significativo: circa 800 persone che già usufruiscono di assistenza domiciliare nei 16 comuni coinvolti.
Per garantire il successo dell’esperienza, l’inserimento in azienda sarà preceduto da un’attenta fase di preparazione e accompagnamento.
Ogni tirocinante avrà un progetto formativo individuale, elaborato in collaborazione con l’azienda ospitante e un tutor dedicato, che definirà obiettivi specifici, attività formative e indicatori di performance.

Questo approccio personalizzato, unito a un costante monitoraggio e supporto, mira a massimizzare l’apprendimento, favorire l’integrazione e creare un contesto lavorativo accogliente e inclusivo.
L’iniziativa si pone come un modello di sviluppo locale sostenibile, che coniuga l’attenzione alle persone più vulnerabili con la promozione di un’economia più equa e solidale.

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