Cagliari in Lego: Porta Cristina prende forma nel cuore del Municipio.

All’interno del prestigioso Palazzo Bacaredda, si erge una straordinaria testimonianza di ingegno creativo: una riproduzione fedele di Porta Cristina, composta da oltre duemila mattoncini Lego.

Quest’opera, firmata da Maurizio Lampis, artista sardo di fama crescente e fondatore del museo KaralisBrick, rappresenta l’ultimo tassello di un percorso artistico che celebra l’identità e il patrimonio di Cagliari.
Lampis, un *brick builder* professionista, trasforma i mattoncini Lego in sculture monumentali, capaci di evocare la storia e la bellezza del suo territorio.

La replica di Porta Cristina, temporaneamente esposta allo Spazio Search, incastonata nel cuore del Municipio, si aggiunge a un catalogo di ricostruzioni iconiche che già includono la maestosa Torre dell’Elefante, la spirituale Basilica di Bonaria e l’imponente Castello di San Michele.

Ogni modello costituisce un viaggio miniaturizzato attraverso i luoghi simbolo di Cagliari, un omaggio alla sua ricca stratificazione storica e culturale.
L’abilità di Lampis non si limita alla rappresentazione di monumenti cagliaritani.
Già si è cimentato con la riproduzione del cocchio e della scena raffigurante Sant’Efisio, testimonianze tangibili della devozione religiosa che permea l’isola, e con il ritratto, in mattoncini, del leggendario Gigi Riva, l’eroe del calcio sardo, realizzato con un dispendio di oltre dodicimila unità.

Il progetto “La Sardegna in Miniatura”, di cui Lampis è l’ideatore e l’esecutore principale, si estende ben oltre i confini regionali.

Ad oggi, sono ventotto i monumenti che compongono questo ambizioso corpus, un vero e proprio viaggio virtuale alla scoperta del patrimonio artistico italiano.
L’accoglienza riservata a Lampis da parte del presidente del Consiglio comunale, Marco Benucci, sottolinea la valenza culturale e artistica di queste opere.
Benucci ha evidenziato come la cura maniacale dei dettagli e la precisione tecnica dimostrino un impegno che trascende la semplice passione infantile, un riconoscimento supportato dal crescente apprezzamento internazionale.
L’attività di Lampis non si ferma alla Sardegna: sei progetti si sono concretizzati in altre regioni italiane, riproducendo simboli intramontabili come il Colosseo e la Fontana di Trevi, la suggestiva Piazza San Marco a Venezia, la vibrante Piazza del Plebiscito a Napoli e la magnifica Cattedrale di Trani.

Il prossimo, come anticipato dall’artista, sarà dedicato all’Abruzzo, in particolare alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, un edificio di profondo significato spirituale e storico, che necessita di un simbolo di resilienza e rinascita dopo il devastante terremoto del 2009.

L’iniziativa si configura come un atto di memoria collettiva e di speranza per il futuro.

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