Cagliari, sgominata rete di spaccio: arresto e droga a centro storico

Nel cuore pulsante di Cagliari, una serrata operazione antidroga ha portato alla luce un sofisticato punto di distribuzione, sradicando un’organizzazione che alimentava la criminalità diffusa nel centro storico.

L’alba di giovedì ha visto gli agenti della Squadra Mobile, con il supporto della sezione Falchi, irrompere in un’abitazione che si rivelava essere un nodo cruciale per il traffico di stupefacenti.

L’operazione, frutto di un’indagine mirata, ha portato all’arresto di un uomo di 33 anni e al sequestro di una quantità significativa di droga, stimata in oltre cinque chilogrammi, unitamente a diecimila euro in contanti, presumibilmente ricavato dalle attività illecite.
La perquisizione ha messo a scoperto un vero e proprio laboratorio di confezionamento e stoccaggio.
Oltre a bilancini di precisione, indispensabili per la pesatura e il dosaggio, sono stati rinvenuti materiali per l’imballaggio e contenitori utilizzati per nascondere la merce.

L’hashish sequestrato ammonta a 2,5 chilogrammi, suddiviso in venticinque panetti, testimonianza di una produzione accurata e di una logistica ben organizzata, unitamente a numerose dosi pronte per la vendita al dettaglio.
La marijuana sequestrata, per un peso di 2,3 chilogrammi, sottolinea la varietà dell’offerta di stupefacenti proposta dall’organizzazione.
Un elemento particolarmente rilevante è l’individuazione di 15 grammi di “Piatella”, una pregiata varietà di hashish bianco, caratterizzata da un elevato contenuto di THC, il principio attivo responsabile degli effetti psicoattivi.
L’analisi preliminare ha indicato l’origine sarda della produzione, suggerendo una filiera di approvvigionamento radicata nell’isola, con possibili collegamenti a coltivazioni artigianali di infiorescenze.
La qualità e la rarità di questa tipologia di hashish fanno presagire un mercato di nicchia, rivolto a una clientela esigente.
L’abitazione del 33enne, situata in una zona particolarmente sensibile del centro storico cagliaritano, oggetto di attenta sorveglianza e già interessata da misure restrittive disposte dalla Prefettura, sembrava essere diventata un punto di riferimento imprescindibile per il traffico di droga, alimentando la cosiddetta “mala movida”.

L’organizzazione sfruttava la concentrazione di locali e l’afflusso di persone per distribuire la droga, contribuendo ad aggravare il clima di insicurezza e a compromettere la vivibilità del quartiere.

L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Uta, in attesa della convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono a ritmo serrato, con l’obiettivo di identificare eventuali complici e di ricostruire la rete di contatti che sosteneva l’attività illecita, smantellando così una pericolosa fonte di illegalità che minacciava la serenità della comunità cagliaritana.
L’operazione rappresenta un segnale forte nella lotta alla criminalità organizzata e un impegno concreto per la tutela della legalità e della sicurezza urbana.

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