L’attività di controllo del territorio, condotta congiuntamente dai Carabinieri della locale stazione e dagli ispettori del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari, ha portato alla luce una situazione di grave irregolarità all’interno di un cantiere edile in Monti.
L’amministratore dell’impresa, oggetto dell’indagine, si è trovato ad affrontare accuse di natura diversa, che spaziano dalla violazione delle norme in materia di immigrazione a quelle relative alla sicurezza sul lavoro e alla corretta gestione dell’attività imprenditoriale.
Le indagini hanno rivelato l’impiego di lavoratori privi dei requisiti necessari per svolgere l’attività lavorativa nel territorio nazionale, un comportamento che configura un reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Parallelamente, è emersa una diffusa carenza di rispetto delle normative sulla sicurezza del cantiere, con potenziali rischi per l’incolumità dei lavoratori e di terzi.
L’assenza di adeguate misure di prevenzione e protezione, unita all’utilizzo di attrezzature non conformi, come ponteggi non idonei, costituisce una grave violazione delle leggi in materia.
Le irregolarità riscontrate non si sono limitate alla gestione del personale e alla sicurezza, ma hanno coinvolto anche l’aspetto amministrativo e finanziario.
L’amministratore è stato denunciato anche per la carenza di “patente a crediti”, un requisito fondamentale per la partecipazione a bandi di gara pubblici, e per la mancata disponibilità di un sistema di pagamento elettronico (POS), in violazione degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari.
L’insieme delle violazioni ha comportato l’emissione di una significativa sanzione amministrativa, superiore a quindici mila euro, e la sospensione dell’attività imprenditoriale.
Questa misura restrittiva mira a impedire la prosecuzione di attività illegali e a tutelare i diritti dei lavoratori.
Particolarmente rilevante è anche la mancata comunicazione preventiva UNILAV, un obbligo legale che consente di informare le autorità competenti sull’avvio di attività che comportano rischi specifici per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Anche il coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva è stato deferito, sottolineando come la responsabilità in materia di sicurezza sia condivisa e coinvolga tutti i soggetti coinvolti nel progetto.
L’episodio evidenzia l’importanza di controlli rigorosi e costanti per garantire il rispetto delle normative, tutelare i diritti dei lavoratori e promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro.







