Capodanno in Sardegna: clima mite, instabilità e nebbia in arrivo.

La Sardegna si appresta a celebrare il Capodanno sotto una veste meteorologica ben diversa dalle ondate di freddo che stanno flagellando altre regioni d’Italia.

L’Isola, protetta da una complessa interazione di correnti atmosferiche, si troverà ad affrontare un contesto climatico caratterizzato da instabilità, ma con temperature decisamente miti per la stagione.
Le previsioni, elaborate con precisione dal centro meteorologico dell’Aeronautica Militare di Decimomannu, indicano un cielo pervaso da nuvolosità variabile, alternata a fenomeni piovosi intermittenti, soprattutto nelle aree centro-occidentali e meridionali.

La persistente umidità, residuo di una perturbazione preesistente, favorisce la formazione di fosse e nebbie, fenomeni che limiteranno la visibilità, specialmente lungo le coste e nelle valli interne.
L’ingresso del maestrale, ventoso e freddo, dal pomeriggio del 30 dicembre, introdurrà un’ulteriore dinamica: inizialmente con raffiche moderate, il vento si intensificherà, raggiungendo velocità tra i 40 e i 50 chilometri orari, sollevando l’umidità e accentuando la sensazione di disagio.
Questo cambiamento sarà percepibile in tutta l’Isola, modificando le condizioni di navigazione e influenzando le attività all’aperto.

La notte di San Silvestro e il primo giorno del nuovo anno saranno segnati da una progressiva riduzione della visibilità, accentuata dalla nebbia e dalle fosse che si stratificheranno nelle zone costiere e nelle pianure.
Nonostante la persistente nuvolosità, l’assenza di precipitazioni significative permetterà di godere, almeno parzialmente, degli eventi e delle celebrazioni.
Le temperature, decisamente miti per il periodo, oscilleranno tra i 4 e gli 8 gradi nelle ore notturne, mentre le massime si attesteranno tra i 12 e i 16 gradi.

Un clima favorevole, sebbene condizionato dalle condizioni atmosferiche.
Un’analisi più approfondita delle correnti atmosferiche suggerisce che una nuova perturbazione, potenzialmente più intensa della precedente, potrebbe interessare l’Isola nella serata del 1 gennaio 2026, portando piogge diffuse su gran parte del territorio.
Questo scenario, ancora in fase di modellazione, richiederà un monitoraggio costante e aggiornamenti nelle prossime settimane.
La variabilità del clima sardo, infatti, è una caratteristica intrinseca, legata alla sua posizione strategica nel Mediterraneo, crocevia di correnti provenienti da diverse direzioni.

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