Entro il 2025, i Centri Unici di Prenotazione (Cup) in Sardegna dovranno trasformarsi in veri e propri nodi intelligenti di gestione dell’accesso alle cure specialistiche, implementando strategie avanzate per minimizzare gli impatti negativi derivanti dalle disdette tardive e dalle mancate presentazioni (no-show).
L’iniziativa, già in fase sperimentale nell’ASL del Medio Campidano, si inserisce in un quadro più ampio di riforma del sistema di prenotazione regionale, volto a ottimizzare l’allocazione delle risorse e a garantire un accesso più equo e tempestivo alle prestazioni sanitarie.
La recente approvazione del progetto operativo per la riorganizzazione dei Cup da parte della Giunta Regionale rappresenta un passo cruciale in questa direzione.
Tale progetto, come sottolinea l’Assessore Armando Bartolazzi, mira a una profonda revisione dell’efficienza e della trasparenza del servizio, andando oltre la semplice gestione delle prenotazioni.
Si tratta di un investimento nel futuro del sistema sanitario sardo, focalizzato sulla centralità del paziente e sull’ottimizzazione dei percorsi di cura.
L’attuale linea di azione affonda le sue radici in una precedente delibera del 5 giugno, che, in un contesto di transizione verso un nuovo affidamento dei servizi Cup, aveva anticipato le direttive operative per le aziende sanitarie.
Parallelamente, è stata affidata ad Ares (Azienda regionale della salute) e Sardegna IT, la task force per la redazione di un progetto esecutivo, sotto la supervisione del Responsabile Unico per l’Assistenza Sanitaria (RUAS), Luigi Minerba.
Per garantire una risposta calibrata e mirata, è stato istituito un team di lavoro interdisciplinare, composto da esperti delle aziende sanitarie e di Sardegna IT.
Questo gruppo ha svolto un’analisi approfondita delle agende dei Cup, identificando aree di miglioramento e proponendo soluzioni innovative.
Il progetto operativo risultante, elaborato congiuntamente da Ares e Sardegna IT sotto la direzione del RUAS, punta a massimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili, riducendo al minimo i tempi di attesa e mitigando il fenomeno dei no-show.
Le strategie implementate includeranno sistemi di recall automatizzati e personalizzati, liste d’attesa dinamiche che privilegiano l’utilizzo ottimale delle risorse, e campagne di comunicazione mirate per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di confermare o disdire le prenotazioni.
L’obiettivo finale è quello di costruire un sistema di prenotazione regionale moderno, accessibile e orientato al paziente, capace di rispondere in modo efficiente ed efficace alle esigenze di salute della comunità sarda.

