Un’intesa strategica, siglata al Ministero dell’Università e della Ricerca, traccia un nuovo corso per il futuro dell’Einstein Telescope, l’ambizioso osservatorio internazionale dedicato alla rilevazione delle onde gravitazionali.
Il protocollo, frutto di un’attenta negoziazione tra lo Stato tedesco della Sassonia e la Regione Sardegna, non solo consolida la candidatura italiana per l’insediamento dell’osservatorio nell’ex miniera di Sos Enattos, ma apre scenari di collaborazione transnazionale inediti.
Parallelamente, la Sassonia mantiene la sua candidatura per la regione della Lusazia, con una decisione finale ancora in sospeso a livello federale tedesco.
L’accordo, sottoscritto dal Primo Ministro della Sassonia Michael Kretschmer, dalla Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e dalla Ministra Anna Maria Bernini, testimonia un cambio di paradigma rispetto alle precedenti proposte.
La presenza illustre di figure di spicco come il Nobel Giorgio Parisi, il Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Antonio Zoccoli e i rinomati fisici Marica Branchesi e Fernando Ferroni, sottolinea l’importanza scientifica e il potenziale trasformativo del progetto.
L’elemento cardine dell’intesa risiede nella proposta di realizzare l’Einstein Telescope secondo una configurazione “a doppia elle”, una soluzione innovativa che prevede la costruzione di due infrastrutture gemelle e interconnesse: una in Sardegna e l’altra nella Lusazia.
Questa scelta strategica non si limita a ottimizzare le performance scientifiche, ma mira a creare una vera e propria piattaforma di collaborazione duratura tra Italia e Germania.
La complementarità delle competenze scientifiche, l’eccellenza industriale e le favorevoli condizioni geologiche presenti in entrambi i territori, confermano la sostenibilità e la ridotta esposizione al rischio di questa configurazione.
L’accordo rappresenta il culmine di un intenso lavoro di “diplomazia scientifica”, volto a elevare la candidatura territoriale a un progetto europeo strutturato.
Il Ministero ha stanziato quasi un miliardo di euro per sostenere l’iniziativa, dimostrando un impegno finanziario significativo.
Questo investimento non è finalizzato esclusivamente alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica, ma si proietta verso uno sviluppo industriale e territoriale più ampio.
La soluzione Sardegna-Sassonia offre alla Germania l’opportunità di stimolare la crescita economica e la convergenza regionale nei Länder orientali, contribuendo a ridurre le disparità interne.
Per l’Italia, si configura come una scommessa strategica, destinata a posizionare il Mezzogiorno come un centro di eccellenza scientifica di primo piano nel panorama europeo.
Infine, l’intesa rafforza la posizione della Sassonia all’interno della Germania, sebbene la decisione finale sulla scelta tra la Lusazia e il sito di Maastricht (sostenuto da Belgio, Paesi Bassi e Renania Settentrionale-Vestfalia) rimanga ancora in sospeso, evidenziando la complessità e l’importanza politica di questa competizione internazionale.
Il progetto Einstein Telescope, lungi dall’essere una mera competizione territoriale, si prospetta come un motore di innovazione, cooperazione e sviluppo sostenibile per l’Europa.






