Giorgio Barone: Chef al Servizio dell’Eccellenza Sportiva

L’Alchimia del Gusto e della Performance: Giorgio Barone, Chef al Servizio dell’Eccellenza SportivaDietro la potenza e la precisione atletica dei calciatori più celebri del panorama italiano ed europeo, si cela un ecosistema complesso di allenamento, riposo e, sempre più spesso, una cura meticolosa dell’alimentazione.

In questo scenario, emerge la figura di Giorgio Barone, private chef che ha trasformato la sua passione per la cucina sarda in un’arte dedicata a nutrire i corpi e le menti degli atleti d’élite.

Cristiano Ronaldo, Benjamin Pavard, Luca Hernandez, Kevin Prince Boateng e molti altri hanno affidato a Barone la responsabilità di ottimizzare le loro prestazioni attraverso un’alimentazione mirata, segnando l’inizio di una carriera unica nel suo genere.
Nato a Roma nel 1974 da madre sarda di Olbia, Barone incarna l’orgoglio delle sue radici galluresi.

La sua cucina è un viaggio sensoriale attraverso i sapori autentici della Sardegna, reinterpretati in chiave moderna per soddisfare le esigenze di atleti di altissimo livello.
La sua esperienza inizia con la gestione di ristoranti di tendenza a Olbia, per poi evolversi in un ruolo di prestigio nelle residenze esclusive della Costa Smeralda, dove durante la stagione estiva continua a curare l’alimentazione dei proprietari.
L’incontro con Kevin Prince Boateng, allora legato a Melissa Satta, si è rivelato il punto di svolta, aprendo le porte a una carriera internazionale che lo ha portato a collaborare con alcuni dei nomi più importanti del calcio mondiale.

“Ho lavorato per Boateng per quattro anni, gestendo l’alimentazione sua e della sua famiglia, non solo durante la stagione calcistica, ma anche durante le vacanze, spesso nella mia Sardegna,” racconta Barone.
La sua reputazione si è diffusa rapidamente, e da quindici anni si trova a viaggiare per il mondo, adattando le sue creazioni culinarie alle specifiche esigenze nutrizionali dettate dai medici sportivi dei club.

Tuttavia, quando il campionato volge al termine e i calciatori si concedono una pausa, Barone lascia spazio alla creatività, offrendo qualche “sgarro” controllato che celebra le tradizioni gastronomiche sarde.
Culurgiones, ravioli di ricotta al sugo con pecorino sardo e basilico, seadas colate di miele, maialino da latte aromatizzato al mirto, e spaghetto alle arselle con bottarga: sono questi i piatti che arricchiscono la dieta dei suoi clienti, offrendo un momento di piacere senza compromettere i risultati ottenuti.
L’impegno di Barone è totale: sette giorni su sette, colazione, pranzo e cena, un servizio completo che risponde a un’esigenza precisa.

“Ho bisogno di tornare nella mia Sardegna, di cui sento sempre una grande mancanza, per qualche settimana di fila,” confessa.
E d’estate, i suoi clienti sanno che la Costa Smeralda è un imprescindibile ritorno alle origini.

Ha anche avviato un’agenzia di giovani chef privati, concentrandosi su talenti sardi, molti provenienti da Olbia, che collaborano con lui nelle prestigiose località di Porto Cervo e Porto Rafael.
“Si tratta soprattutto di ragazzi sardi, tanti sono di Olbia e collaborano con me a Porto Cervo e Porto Rafael.
In molti vogliono iniziare a cimentarsi in questo mercato del privato che ultimamente, specialmente all’estero, va tantissimo e in cui il guadagno è molto superiore rispetto al lavoro nei ristoranti,” spiega Barone, che, dalla sua base a Riyad, attende con ansia il ritorno in Sardegna.

La sua è una storia di passione, competenza e dedizione, un connubio perfetto tra la tradizione culinaria sarda e le esigenze di un’atletica di altissimo livello.

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