Domenica 18 gennaio, Macomer si configura come fulcro di una riflessione profonda e condivisa: la 39ª Marcia della Pace, un appuntamento annuale promosso dalla Caritas Sardegna in sinergia con il CSV Sardegna Solidale, che quest’anno vede l’adesione significativa della Diocesi di Alghero-Bosa e del Comune locale.
L’evento, più di una semplice passeggiata, si propone come un atto di testimonianza, un grido di speranza in un mondo lacerato da conflitti e disuguaglianze.
Il tema scelto per l’edizione 2024, “La pace sia con tutti voi.
Verso una pace disarmata e disarmante”, risuona come un eco del messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace, invitando a un esame di coscienza collettivo e individuale.
Non si tratta di un’utopia ingenua, ma di un imperativo etico che richiede un profondo cambiamento di paradigma, un disarmo interiore che prelude alla costruzione di relazioni più giuste e pacifiche.
La Marcia ambisce a raccogliere una platea eterogenea e rappresentativa del tessuto sociale sardo: autorità regionali e locali, rappresentanti delle Caritas diocesane, esponenti del mondo scolastico e del volontariato, figure religiose e laiche, famiglie e l’intera comunità.
L’obiettivo è creare uno spazio di dialogo aperto a tutti, per affrontare la spirale di odio che alimenta conflitti a livello globale e che, spesso, si manifesta in dinamiche relazionali quotidiane.
Il comitato promotore sottolinea con forza che una pace duratura non può essere raggiunta attraverso la mera assenza di guerra, ma richiede un disarmo radicale, che investa le nostre paure, i nostri pregiudizi e le nostre logiche di potere.
La Sardegna, terra di bellezza e contraddizioni, si fa interprete di questa urgenza, testimoniando le ferite di un mondo occidentale segnato da sperimentazioni belliche, sfruttamento energetico e disparità sociali.
L’accesso a diritti fondamentali come la salute, il lavoro e una vita dignitosa rimane una sfida concreta per una parte significativa della popolazione sarda, evidenziando il legame indissolubile tra i problemi locali e quelli globali.
La Marcia sarà presieduta da Monsignor Mauro Maria Morfino, Vescovo di Alghero-Bosa, e arricchita dalla partecipazione di Mons.
Antonello Mura, Presidente della Conferenza Episcopale Sarda, e di altri vescovi dell’arcipelago.
Il culmine dell’evento sarà una veglia di preghiera, presieduta dal Cardinale Dominique Joseph Matthieu, Arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini in Iran, un segno di connessione tra la Sardegna e un contesto geopolitico complesso e spesso drammatico.
Il percorso, dal raduno alle ore 15 presso la Chiesa B.
V.
Maria Regina delle Missioni, seguirà un itinerario ben definito: via Toscana, Piazza S.
Antonio, via Gramsci, via Castelsardo, via Emilio Lussu, viale Pietro Nenni, viale Sant’Antonio, via Umbria, Piazza Italia, via Emilia, per concludersi nella Chiesa B.
V.
Maria Regina delle Missioni, un luogo di raccoglimento e di speranza.
Più che un percorso fisico, la Marcia rappresenta un cammino di consapevolezza e di impegno civile, un invito a riscoprire motivazioni autentiche per un futuro più pacifico e giusto per tutti.






