Medio Campidano: Eliminata l’Attesa per l’Invalidità, un Modello per la Sardegna

La recente eliminazione delle liste d’attesa per le commissioni di invalidità civile nel Medio Campidano rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di riqualificazione del sistema sanitario sardo, un’iniziativa che si inserisce in una strategia regionale più ampia volta a garantire l’accesso equo e tempestivo a prestazioni essenziali per la cittadinanza.

La presidente della Regione, Alessandra Todde, in qualità di assessore ad interim della Sanità, ha annunciato questo risultato, frutto di un lavoro intenso e coordinato che mira a superare decenni di criticità.
La situazione preesistente nel Medio Campidano era caratterizzata da un arretrato drammatico: oltre 10.500 persone si trovavano in attesa di una valutazione, con tempi di attesa che si estendevano per un periodo inaccettabile, spesso superando un anno.
Questa condizione generava profonde disuguaglianze sociali, esponendo individui vulnerabili e le loro famiglie a una condizione di precarietà, privandoli di un diritto costituzionale e di un sostegno economico cruciale.
L’impatto non si limitava alla sfera individuale, ma si rifletteva sull’intera comunità, aggravando problematiche legate alla povertà e all’esclusione sociale.
L’intervento regionale non si è limitato alla mera eliminazione della lista d’attesa, ma ha implicato una revisione profonda del processo di valutazione dell’invalidità civile.
La strategia adottata, definita a livello regionale, si articola in diverse direttive: un’azione primaria di riduzione dell’arretrato accumulato, un rafforzamento del coordinamento tra Regione, Aziende Sanitarie Locali (ASL) e Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), un aumento significativo del numero di sedute delle commissioni mediche, una riorganizzazione dei flussi di lavoro e un monitoraggio costante dei tempi di risposta per garantire la trasparenza e l’efficienza.
La Presidente Todde ha sottolineato l’importanza di un approccio pragmatico, orientato alla ricerca di soluzioni concrete piuttosto che a proclami retorici.
Questo risultato è il frutto di uno sforzo collettivo, che coinvolge la direzione generale e sanitaria della ASL del Medio Campidano, i consiglieri regionali per il supporto e le segnalazioni, e, soprattutto, il personale sanitario, che ha dimostrato un impegno straordinario.

L’eliminazione delle liste d’attesa nel Medio Campidano rappresenta un modello da replicare a livello regionale.
L’obiettivo è estendere questo approccio innovativo a tutte le ASL della Sardegna, garantendo che ogni cittadino, indipendentemente dalla sua posizione geografica, possa accedere al riconoscimento dell’invalidità civile in modo equo e tempestivo, contribuendo a costruire un sistema sanitario più giusto, inclusivo ed efficiente, al servizio del benessere di tutti i cittadini sardi.

Si tratta di un passo avanti verso un sistema sanitario che risponda effettivamente ai bisogni della comunità, riconoscendo e tutelando la dignità e i diritti di ogni individuo.

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