Nuovi Direttori Generali: Svolta nella Sanità Regionale

La recente decisione della Giunta regionale ha segnato una tappa cruciale nella riorganizzazione del sistema sanitario, con la nomina di nove direttori generali a capo di altrettante aziende sanitarie e ospedaliere.

Questa manovra, avvenuta su proposta della Presidente e Assessora ad interim alla Sanità, Alessandra Todde, mira a ristabilire una gestione stabile e definita dopo un periodo di incertezza e contestazioni legali.

L’atto amministrativo, approvato all’unanimità, formalizza gli incarichi, confermando un impegno a garantire la continuità operativa e la tutela dell’interesse pubblico.

I nuovi direttori generali, selezionati da un elenco nazionale di professionisti qualificati, assumeranno la guida delle loro rispettive strutture per un triennio.
Un elemento significativo è il ritorno in amministrazione di alcuni manager precedentemente rimossi ad aprile, una situazione resa complessa dalla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità di alcune disposizioni relative al commissariamento delle ASL.

Questo ritorno, sebbene pragmatico, solleva interrogativi sulla gestione precedente e sulla necessità di un’analisi approfondita delle criticità emerse.
Le nomine riguardano, tra gli altri, le ASL di Nuoro (Francesco Trotta), Ogliastra (Andrea Fabbo), Oristano (Grazia Cattina), Medio Campidano (Antonio Spano) e Sulcis (Paolo Cannas), oltre agli ospedali Arnas Brotzu (Maurizio Marcias), AOU di Cagliari (Vincenzo Serra) e AOU di Sassari (Serafinangelo Ponti), e all’azienda Areus (Angelo Serusi), dedicata all’emergenza-urgenza.
La Presidente Todde ha sottolineato l’importanza di procedere con cautela e responsabilità, privilegiando scelte ponderate e tutelanti per la collettività e le risorse regionali.
La temporanea sospensione delle nomine per le ASL di Cagliari, Gallura e Sassari, come anticipato, riflette un approccio prudente volto a completare tutti i passaggi necessari con la dovuta diligenza e a evitare decisioni affrettate.

La vicenda, che ha visto un acceso dibattito politico e l’intervento della magistratura, ora sembra trovare una risoluzione parziale, ma non priva di implicazioni.
La commissione Sanità del Consiglio Regionale, presieduta da Carla Fundoni, ha convocato una seduta per l’8 gennaio, durante la quale la Presidente Todde sarà chiamata a rispondere alle domande delle opposizioni e a chiarire le strategie adottate per affrontare le criticità emerse a seguito della sentenza della Corte Costituzionale.

Quest’ultima, infatti, ha evidenziato aspetti problematici nella precedente riforma regionale, sollevando dubbi sulla legittimità dei meccanismi di commissariamento delle ASL.
Il confronto in commissione si preannuncia cruciale per gettare le basi di un sistema sanitario più efficiente, trasparente e rispondente alle reali esigenze dei cittadini, superando l’attuale fase di transizione e ponendo le basi per una riforma più solida e condivisa.
La necessità di un’analisi a lungo termine dei processi decisionali e di un maggiore coinvolgimento delle forze politiche e dei rappresentanti dei professionisti sanitari si fa sempre più pressante.

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