Ospedale, un abbraccio di festa e speranza per i piccoli pazienti

Nell’atmosfera sospesa tra cura e speranza che avvolge le festività, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari si è trasformata in un vibrante crocevia di umanità e condivisione, ampliando il suo ruolo ben oltre la mera assistenza medica.
Un vero e proprio abbraccio collettivo che ha coinvolto istituzioni, associazioni e comunità, tessendo una rete di sorrisi e momenti indimenticabili per i piccoli pazienti.

L’Epifania ha segnato l’apice di questa sinergia, con la Polizia di Stato e il Motoclub della Polizia di Stato che hanno portato un’ondata di allegria al reparto di Pediatria.

Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha illuminato gli occhi dei bambini e alleviato, anche solo per un istante, la precarietà della loro condizione.
A questo si è aggiunta la nona edizione de “La Befana in Vespa”, un’iniziativa che, grazie alla collaborazione tra il Vespa Club Sassare, la Polizia Locale e il reparto di Neuropsichiatria infantile, ha portato direttamente ai pazienti la magia e le tradizioni della Befana.

L’evento, supervisionato dal direttore della Neuropsichiatria infantile, Stefano Sotgiu, e supportato dal personale medico e infermieristico, ha dimostrato come la comunità possa fare la differenza nella vita di chi si trova in difficoltà.
Ma il cuore pulsante di questo straordinario impegno è rappresentato dalla Scuola in Ospedale, un presidio educativo riconosciuto a livello nazionale che garantisce il diritto allo studio anche nei contesti più delicati.
Un servizio prezioso, spesso sottovalutato, che permette ai bambini e ai ragazzi di mantenere un legame con la propria identità e il proprio percorso formativo.

L’albero di Natale, generosamente donato e decorato con i lavori creativi dei bambini, degli studenti dei Comprensivi di Monte Rosello Alto e Latte Dolce Agro, e delle scuole primarie e dell’infanzia, è diventato un simbolo tangibile di questa inclusione e di questa resilienza.
Come sottolinea Angela Manca, referente della scuola secondaria Latte Dolce Agro, la Scuola in Ospedale funge da ponte essenziale tra il mondo esterno e la realtà ospedaliera, permettendo ai ragazzi di sentirsi parte integrante della comunità.

L’offerta formativa si è arricchita ulteriormente grazie a due eventi speciali organizzati dalle insegnanti della Scuola in Ospedale.

Il 15 dicembre, gli studenti del serale Itas di Sassari, guidati dalle insegnanti Chiara Pistidda e Luciana Ostera, hanno portato energia e ritmo nel reparto di Neuropsichiatria infantile con uno spettacolo di Body Percussion, un’esperienza coinvolgente che ha stimolato la creatività e la coordinazione.

Successivamente, il 19 dicembre, un trio di artisti multidisciplinari – Vito Furio, educatore socio-pedagogico e docente di teatro-terapia; Daniela Simula, musicoterapeuta e attrice; e Caterina Frassetto, artista visiva e docente del Liceo artistico di Sassari – ha regalato agli spettatori uno spettacolo di “I Sabbia Storie”, un’esibizione che ha combinato arte visiva, musica e narrazione per creare un’esperienza emotiva intensa e rigenerante, distribuita tra i reparti di Neuropsichiatria e Pediatria.
Questi eventi, al di là del loro valore intrinseco, testimoniano l’impegno concreto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari nel promuovere il benessere psicosociale dei suoi piccoli pazienti, creando un ambiente accogliente e stimolante che favorisce la guarigione e la speranza.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -