Pesce irregolare a Olbia: sequestrati 390 kg e sanzioni.

Un’operazione congiunta delle forze dell’ordine ha interrotto un flusso di prodotti ittici irregolari nel porto di Olbia, rilevando una quantità significativa di pesce e crostacei privi di adempimenti normativi e tracciabilità.

L’intervento, coordinato dal distaccamento della Polizia Stradale di Olbia, con il supporto cruciale della Guardia Costiera – Direzione Marittima e l’apporto specialistico del Servizio Igiene degli Alimenti dell’ASL, ha portato alla sottrazione al mercato di oltre 390 chilogrammi di prodotto.

L’iniziativa si è concretizzata a seguito di un’accurata ispezione nelle immediate vicinanze dello scalo marittimo Isola Bianca.

La prima scoperta, di immediate preoccupazioni, è stata quella di circa 40 chilogrammi di ostriche, segnalate per la mancanza di certificazioni e per l’assenza di qualsiasi percorso di tracciabilità documentabile, elementi imprescindibili per garantire la sicurezza alimentare e la conformità alle normative igienico-sanitarie.
L’indagine si è poi estesa alla sede della ditta destinataria della merce, dove sono stati rinvenuti ulteriori 350 chilogrammi di prodotti ittici – comprendenti tonno albacora, salmone, polpo, sgombro, branzino, orata, seppia e persico africano – anch’essi caratterizzati dalla carenza di documentazione obbligatoria, inclusi certificati di provenienza, registri di carico e attestati di conformità.
Questa assenza di documentazione solleva seri interrogativi sulla reale origine del prodotto, sulle condizioni di trasporto e sulle pratiche di conservazione seguite.

L’intervento delle autorità ha comportato il sequestro amministrativo dell’intera merce irregolare, affidata alla custodia di aziende precedentemente identificate e ritenute idonee dall’Autorità Marittima e Sanitaria, a garanzia di una corretta gestione e smaltimento.

Contestualmente, alla ditta responsabile del carico è stata irrogata una sanzione pecuniaria di tremila euro, una misura volta a scoraggiare pratiche irregolari e a sottolineare l’importanza del rispetto delle normative vigenti.

L’episodio, oltre all’immediata sanzione, evidenzia la complessità della filiera ittica e la necessità di controlli sempre più rigorosi per tutelare la salute pubblica, prevenire fenomeni di frode e garantire la trasparenza e la sostenibilità del settore.
La collaborazione tra le diverse forze dell’ordine e l’ASL si conferma uno strumento fondamentale per contrastare efficacemente queste illegalità e assicurare la sicurezza alimentare dei consumatori.

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