Premio Su Ninnieddu a Patrizia Zuncheddu: un riconoscimento all’archeologia locale

Nella suggestiva Sala dell’Affresco dell’ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena, si è celebrato l’assegnazione del prestigioso Premio Su Ninnieddu all’archeologa Patrizia Zuncheddu, figura chiave nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale.
L’onorificenza, annualmente conferita dal Centro Culturale Campidanu, riconosce l’impegno discreto e costante di coloro che, con dedizione profonda, contribuiscono al benessere della comunità quartese.
Il premio a Patrizia Zuncheddu non è semplicemente un atto di riconoscimento, ma un tributo alla sua incessante attività di ricerca archeologica, scavo metodico e divulgazione scientifica, focalizzata in particolare sui siti di Nuraghe Diana e della Villa Romana.

Un lavoro che, come sottolineato dal sindaco Graziano Milia, incarna un’eccellenza che arricchisce l’identità storica e culturale della città, un bene da preservare e promuovere con rinnovato impegno.

Susy Monni, responsabile del Centro Culturale Campidanu, ha enfatizzato la natura silenziosa e appassionata del suo operato, un percorso dedicato con generosità al servizio del territorio.
Il sindaco Milia ha ulteriormente esaltato l’importanza della figura di Zuncheddu, definendola un esempio di eccellenza locale e un faro per la comunità.
Ha sottolineato come i siti archeologici, in particolare il Nuraghe Diana e la Villa Romana, non siano solo testimonianze del passato, ma elementi costitutivi dell’identità quartese, elementi che rendono il litorale un paesaggio culturale ricco di stratificazioni temporali e significati.

Questi luoghi rappresentano strumenti essenziali per stimolare la consapevolezza dei cittadini, invitandoli a comprendere le proprie radici e a proiettarsi verso un futuro in cui la memoria storica sia un motore di crescita e sviluppo.
La sua dedizione incarna la convinzione che l’identità non sia un mero retaggio, ma un processo dinamico di costruzione, un dialogo continuo tra passato, presente e futuro.
Profondamente commossa dall’onorificenza, Patrizia Zuncheddu ha espresso la sua gratitudine, sottolineando l’inattesa natura del riconoscimento e ribadendo il suo impegno costante verso il territorio.

Ha ringraziato il sindaco Milia per aver creduto nel suo progetto, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e professionisti per la valorizzazione del patrimonio locale e la promozione di una cultura della memoria.

Il suo lavoro ha reso fruibili gli studi relativi a Villa Romana e Nuraghe Diana, aprendo finestre sul passato e offrendo nuove prospettive di comprensione della storia quartese.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap