La Regione intraprende una profonda revisione del sistema di prenotazione dei servizi sanitari, avviando una trasformazione radicale del Centro Unico di Prenotazione (CUP) e parallelamente potenziando l’emergenza aerea.
L’iniziativa, guidata dalla giunta regionale, mira a superare le criticità attuali, caratterizzate da lunghe attese, disomogeneità nell’offerta e inefficienze operative, configurandosi come un elemento strategico per la modernizzazione del Servizio Sanitario Regionale.
Il fulcro della riorganizzazione del CUP risiede nell’attribuzione alla Centrale Regionale di Committenza la responsabilità della gestione della prossima procedura di gara per l’affidamento del servizio.
Questo cambiamento amministrativo, unitamente alla profonda revisione del sistema informativo, implica un riassetto non solo tecnologico, ma anche strutturale e di personale, finalizzato a ottimizzare i flussi di lavoro e la qualità dell’interfaccia con il cittadino.
Per orchestrare questa complessa trasformazione, è stato istituito un tavolo tecnico congiunto, composto da esponenti chiave della sanità regionale: la Direzione Generale della Sanità, l’Azienda Regionale della Salute, la società in house Sardegna IT, il Responsabile Unico Regionale dell’Assistenza Sanitaria e la Centrale Regionale di Committenza stessa.
Questo organismo avrà il compito cruciale di definire i requisiti tecnici, i modelli organizzativi e le proiezioni economiche della nuova infrastruttura CUP, assicurando che l’innovazione tecnologica sia tradotta in vantaggi concreti per i pazienti e in un uso più efficiente delle risorse pubbliche.
L’attenzione sarà rivolta non solo all’ottimizzazione dei tempi di prenotazione, ma anche alla semplificazione dell’accesso alle informazioni e all’integrazione dei servizi offerti.
Parallelamente, si rinnova l’impegno verso un servizio di elisoccorso più efficiente e capillare.
Il piano prevede una significativa espansione della rete di elibasi, con la creazione di una quarta base operativa a Sorgono, operativa 24 ore su 24 (H24), per servire il cuore della Sardegna e ridurre le disparità di accesso ai soccorsi nelle aree interne.
La base di Cagliari-Elmas sarà potenziata con un servizio operativo continuativo, mentre le basi di Olbia (H24) e Alghero (H12) confermano il loro ruolo strategico.
Questa riorganizzazione, che richiede un investimento di 2,5 milioni di euro e sarà gestita attraverso una nuova gara d’appalto di durata otto anni, si tradurrà in una riduzione significativa dei tempi di intervento, stimati in 20 minuti di volo per 136 comuni.
L’obiettivo è garantire una copertura più uniforme del territorio regionale e una risposta tempestiva alle emergenze sanitarie, anche nelle ore notturne, rafforzando la resilienza del sistema sanitario e migliorando la percezione di sicurezza e di vicinanza da parte della cittadinanza.
Il progetto non si limita alla mera ottimizzazione delle risorse, ma si pone come volano per un’assistenza sanitaria più equa, accessibile e orientata al benessere del paziente.

