Sardegna in rivolta: Proteste e solidarietà per Gaza

La crescente ondata di sdegno e preoccupazione per la drammatica situazione umanitaria a Gaza si è riversata nelle strade di tutta la Sardegna, manifestandosi in una serie di iniziative di protesta e solidarietà.

La notte scorsa, un corteo pacifico, composto da oltre mille persone, ha temporaneamente occupato Piazza Costituzione a Cagliari, un gesto simbolico di resistenza immediata alle notizie che giungono dalle acque del Mediterraneo, dove le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state intercettate e, secondo diverse fonti, oggetto di azioni militari da parte delle autorità israeliane.
La giornata odierna ha visto una mobilitazione ancora più ampia, con studenti, associazioni civiche e singoli cittadini scesi in piazza per chiedere un immediato cessate il fuoco e la fine del conflitto.
A Cagliari, un gruppo organizzato tramite piattaforme digitali e social media ha percorso le vie del centro, attraversando il Consiglio Regionale e interrompendo il traffico veicolare, un atto che riflette la crescente frustrazione verso l’inerzia percepita delle istituzioni.
Parallelamente, a Nuoro, un presidio di circa cento persone, composto anche da studenti provenienti da Siniscola, ha espresso la propria solidarietà alla popolazione palestinese di fronte alla Prefettura.
L’impegno a sostegno della popolazione di Gaza si estende oltre le tradizionali forme di protesta.

Per la serata odierna, è prevista una serie di “flash mob” all’ingresso di ospedali in tutta l’isola, un’iniziativa promossa dalla rete #DigiunoGaza sotto il nome “Luci sulla Palestina – 100 ospedali per Gaza”.
L’invito a partecipare, portando torce, lampade o anche semplicemente la luce dei cellulari, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a manifestare un concreto supporto alla comunità medica palestinese, spesso costretta ad operare in condizioni di estrema difficoltà.
Sono stati finora confermati presidi presso numerosi ospedali, tra cui il Santissima Annunziata di Sassari, il civile di Alghero, il Paolo Dettori di Tempio Pausania, il Segni di Ozieri, il Giovanni Paolo II di Olbia, l’Nostra Signora della Mercede di Lanusei, il San Francesco di Nuoro, il Delogu di Ghilarza, il San Martino di Oristano, il Mastino di Bosa, San Gavino, Monserrato e l’ospedale Brotzu a Cagliari.

In vista dello sciopero generale indetto da Usb e Cgil, è stato organizzato per domani un corteo a Cagliari, con partenza da Piazza Garibaldi e arrivo in Piazza del Carmine, dove sarà allestito un palco per interventi e testimonianze.

Un ulteriore segnale della crescente sensibilità verso la questione palestinese giunge dal mondo della scuola: il collegio dei docenti del liceo Margherita di Castelvi di Sassari ha approvato con una schiacciante maggioranza (155 su 175 presenti) una mozione di condanna del genocidio in corso a Gaza.

La mozione esprime la richiesta di un intervento urgente del Governo italiano per ottenere un immediato cessate il fuoco, la fine dell’occupazione israeliana e la garanzia dell’incolumità dei membri della Global Sumud Flotilla, sottolineando la necessità di un impegno diplomatico attivo per risolvere il conflitto e alleviare la sofferenza della popolazione civile.

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