Sardegna sotto assalto: allerta massima e condizioni estreme

Un fronte meteorologico di intensità eccezionale sta investendo la Sardegna, scatenando una combinazione di fenomeni che mettono a dura prova la resilienza dell’isola e complicano la vita quotidiana.

La Protezione Civile ha emesso un allerta massima che interessa l’intero territorio, a causa di venti impetuosi, mareggiate costanti e un ritorno significativo della neve, fenomeno anomalo per il periodo.

Le raffiche di vento, con punte superiori ai 100 km/h, stanno causando disagi diffusi.
Incidenti, alberi sradicati e danni a infrastrutture sono stati segnalati in diverse aree.

Il traffico aereo ha subito modifiche sostanziali: due voli di Ita Airways in arrivo ad Alghero, inizialmente programmati per atterrare nel Riviera del Corallo, sono stati dirottati rispettivamente verso Cagliari e Olbia, in una manovra necessaria per garantire la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi.
Non si registrano ritardi nelle partenze.
Il trasporto marittimo è pesantemente compromesso.

La compagnia Moby ha cancellato tutte le corse tra Santa Teresa Gallura e Bonifacio, in Corsica, mentre Delcomar ha deviato tutto il traffico da e per Carloforte sullo scalo di Calasetta, una misura precauzionale volta a proteggere le imbarcazioni e i passeggeri.

Anche le navi Moby e Tirrenia hanno deciso di attraccare, per il terzo giorno consecutivo, sulla tratta Genova – Porto Torres al porto di Olbia.
Grimaldi, al contrario, ha confermato la regolarità della tratta Cagliari – Napoli di domenica 11.

L’interno montuoso dell’isola è investito da una nuova ondata di freddo, con la neve che è ricaduta durante la notte, alimentando un paesaggio invernale inaspettato.

L’aria gelida, in movimento, ha diffuso un senso di disagio diffuso in quasi tutto il territorio.

Oltre ai fenomeni nevosi, si registrano rovesci e temporali localizzati, con precipitazioni più significative, e localmente abbondanti, sui settori centro-settentrionali dell’isola.

Il meteorologo Matteo Tidili, attraverso i canali social del Tgr Rai Sardegna, ha evidenziato come, durante i fenomeni più intensi, la neve potrebbe spingersi fino a quote di 700/800 metri sul livello del mare, con un deposito al suolo a partire dai 1000/1100 metri.

Sono previsti accumuli di neve potenzialmente significativi, fino a 40/50 cm sul Gennargentu, al di sopra dei 1500 metri s.
l.
m.
, con possibili impatti sulla viabilità e sulle attività montane.

La situazione rimane costantemente sotto osservazione, con un monitoraggio continuo dei fenomeni e un aggiornamento costante delle previsioni.

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