Scomparsa Cinzia Pinna: Indagini a ConcaEntosa, prudente la difesa

La vicenda che avvolge la scomparsa di Cinzia Pinna, la giovane donna di 33 anni originaria di Castelsardo, continua a generare interrogativi e a interrogare l’opinione pubblica.
L’indagine, condotta dalla Procura di Tempio, si concentra sull’imprenditore vitivinicolo Emanuele Ragnedda, indagato per omicidio volontario, e su un giovane milanese di 26 anni, sospettato di aver occultato il corpo, la cui localizzazione rimane sconosciuta.

A fronte di una situazione complessa e carica di incertezza, l’avvocato Luca Montella, legale di Ragnedda, ha rilasciato una dichiarazione prudente alla stampa, sottolineando la necessità di attendere con equanimità gli esiti degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

Montella ha inoltre anticipato di voler affrontare in futuro, e in modo più approfondito, le questioni sollevate dall’inchiesta, escludendo per il momento ulteriori comunicazioni.
L’attenzione delle indagini si concentra sulla tenuta ConcaEntosa di Palau, proprietà di Ragnedda.
Fin dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Ris di Cagliari stanno conducendo accertamenti tecnici irripetibili all’interno dell’abitazione principale, considerata dal pubblico ministero il possibile scenario del tragico evento.
Questi accertamenti, di natura estremamente delicata e definitoria per la ricostruzione della dinamica, mirano a raccogliere elementi concreti e a fornire risposte a interrogativi cruciali.
La difesa di Ragnedda, rappresentata anche dagli avvocati Desini, Mani e Mani, ha espresso la propria posizione con cautela, negando qualsiasi legame di amicizia tra il loro assistito e l’indagato per omicidio.

Secondo la difesa, si tratterebbe di una conoscenza superficiale e di rapporti non costanti, senza che il giovane milanese abbia mai frequentato Ragnedda nei giorni precedenti la scomparsa di Cinzia Pinna.

Questo elemento, cruciale per la difesa, mira a distanziarsi da un coinvolgimento diretto nell’accusa di omicidio.

La posizione del giovane milanese, inoltre, appare incongruente, se si considera la sua apparente mancanza di conoscenza della vittima, sollevando interrogativi sulla sua inclusione nell’indagine.
L’attività dei Carabinieri del Ris proseguirà per l’intera giornata, mentre per domani è prevista l’arrivo dei Cacciatori di Sardegna, un’unità specializzata nella ricerca di persone scomparse e nella localizzazione di resti umani, che contribuirà alle operazioni di ricerca del corpo di Cinzia Pinna.
La loro competenza e le tecnologie a loro disposizione saranno fondamentali per ampliare le aree di ricerca e incrementare le possibilità di ritrovare la giovane donna.

L’inchiesta si configura, dunque, come un intricato puzzle la cui risoluzione dipenderà dalla meticolosità degli accertamenti tecnici, dalla capacità di interpretare gli indizi raccolti e dalla collaborazione delle diverse unità investigative coinvolte.

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