La scuola media statale Francesco Ciusa, fulcro educativo nel quartiere San Michele di Cagliari, ha rappresentato l’atto conclusivo di un’intensa due giorni di indagine istituzionale.
La Commissione parlamentare d’inchiesta sullo stato di sicurezza e il degrado urbano, guidata da Alessandro Battilocchio, ha scelto questo istituto all’interno di un percorso più ampio che mira a illuminare le criticità e le potenzialità delle periferie italiane.
La visita non si è limitata a una mera ispezione, ma si è configurata come un’immersione in una realtà scolastica vibrante, animata da giovani studenti con un talento musicale emergente, per poi confrontarsi con le sfide concrete che la scuola è chiamata ad affrontare.
L’incontro con la dirigente scolastica, Paola Angius, ha portato alla luce una situazione complessa.
La richiesta esplicita, ben oltre una semplice richiesta di supporto, è un grido d’allarme: la necessità di non essere ignorati, di essere riconosciuti come parte integrante di un tessuto urbano che necessita di cure e investimenti mirati.
Le infrastrutture scolastiche, pilastri fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei giovani, versano in condizioni precarie.
La palestra, dichiarata inagibile, e l’auditorium teatro, afflitto da infiltrazioni d’acqua e cedimenti del terreno, rappresentano una perdita significativa per la comunità studentesca.
La dirigente ha sottolineato come la messa in sicurezza di questi spazi, potenzialmente realizzabile con interventi relativamente contenuti, possa restituire ai ragazzi opportunità preziose di crescita e socializzazione, promuovendo un ambiente scolastico più stimolante e inclusivo.
La giornata di indagine ha previsto un fitto programma di incontri istituzionali.
Dopo un colloquio con il sindaco Massimo Zedda, il Prefetto Giuseppe Castaldo e il Questore Rosanna Lavezzaro, affiancati dai Comandanti provinciali delle forze dell’ordine, si è proseguito con un tavolo di confronto con Matteo Sestu, ad regionale per l’edilizia abitativa.
Questo ampio coinvolgimento istituzionale testimonia l’importanza attribuita alla questione del degrado urbano e alla necessità di un approccio multidisciplinare che coinvolga tutti gli attori rilevanti.
Il sopralluogo alla scuola Ciusa si è inserito in un contesto più ampio che ha visto la Commissione parlamentare visitare altre aree sensibili del quartiere, da piazza del Carmine a Is Mirrionis, passando per S.
Elia e Piazza Giovanni XXIII, al fine di raccogliere dati e testimonianze per una valutazione complessiva e per la definizione di proposte concrete di intervento.
L’obiettivo finale è quello di tradurre l’impegno politico in azioni concrete a favore delle periferie, garantendo alle nuove generazioni un futuro più sicuro e ricco di opportunità.

