La comunità di Settimo San Pietro, un piccolo borgo alle porte di Cagliari, è stata scossa da una tragedia che ha portato alla scomparsa di un neonato di soli quattro mesi.
L’inchiesta, avviata dalla Procura di Cagliari con un fascicolo per omicidio colposo, indaga sulle circostanze che hanno condotto alla morte del piccolo, con la madre, per prassi, attualmente sotto indagine.
L’autopsia, condotta dal medico legale Roberto Demontis presso l’ospedale Brotzu, ha rivelato una condizione di insufficienza cardiaca acuta come causa più probabile del decesso.
Questa diagnosi, se confermata da ulteriori approfondimenti, apre scenari complessi e solleva interrogativi sulla possibile presenza di patologie preesistenti, non diagnosticate, o su fattori scatenanti che hanno compromesso la fragile salute del bambino.
Secondo la ricostruzione iniziale degli eventi, l’accaduto sembra essere riconducibile a un incidente domestico.
Il neonato, secondo le prime informazioni, sarebbe involontariamente rotolato e rimasto incastrato nello spazio ristretto tra il letto e il comodino nella camera dei genitori.
Al momento dell’accaduto, la madre si trovava in una stanza adiacente.
La dinamica, per quanto tragica e apparentemente accidentale, necessita di un’analisi dettagliata e imparziale.
L’insufficienza cardiaca acuta, come causa del decesso, introduce una variabile che potrebbe essere legata a fattori genetici, preesistenti condizioni mediche, o a una combinazione di elementi che hanno determinato una crisi fatale.
La Procura, nel disporre l’autopsia e nell’aprire un fascicolo per omicidio colposo, intende escludere ogni possibile negligenza o comportamento non idoneo da parte di terzi, ma anche accertare con precisione le cause della morte.
L’avvocato Gianluigi Poddighe, incaricato della difesa della madre, ha annunciato la volontà di nominare un proprio consulente medico legale per un parere indipendente e per garantire una difesa completa.
La famiglia, profondamente addolorata, è descritta come sconvolta dal dolore per la perdita del bambino.
I Carabinieri hanno completato le prime audizioni dei familiari, nel tentativo di ricostruire con la massima accuratezza gli eventi che hanno portato alla scomparsa del neonato.
L’inchiesta, dunque, procede nel rispetto delle procedure legali, con l’obiettivo di fare luce sulla verità e di fornire risposte alla famiglia e alla comunità.