Tragico incidente a S’Oru: subacqueo gravemente ferito

Un tragico incidente ha scosso le acque di S’Oru ‘e Mari, una rinomata area di immersione nei pressi di Quartu Sant’Elena (Cagliari), coinvolgendo un esperto subacqueo di 74 anni.
L’anziano, originario di Villamassargia e residente a Decimomannu, stava eseguendo un’immersione di routine, con la sua presenza segnalata da una boa di superficie, quando è stato improvvisamente colpito da un gommone.

L’impatto, a causa dell’elica in funzione, ha causato lesioni gravissime, estendendosi a fratture multiple del ginocchio e della tibia, e ha portato alla parziale amputazione del piede.
L’emergenza si è rapidamente materializzata.

Il conducente del gommone, un cittadino spagnolo di 49 anni impegnato a Cagliari per una competizione internazionale di vela al Poetto, si è prontamente attivato per prestare soccorso.
Nonostante lo shock iniziale, ha recuperato il sub a bordo e lo ha trasportato a riva, dove l’ambulanza del 118 lo attendeva per il trasferimento d’urgenza all’ospedale Brotzu, in condizioni critiche e con codice rosso.

Le autorità competenti, i Carabinieri della Compagnia di Quartu e la Capitaneria di Porto, sono immediatamente intervenute per gestire l’emergenza e avviare le indagini.

L’obiettivo primario è ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, analizzando tutti gli elementi che hanno contribuito a questo drammatico evento.

La ricostruzione dovrà tenere conto delle condizioni meteorologiche del momento, della visibilità in acqua, della presenza di correnti e di eventuali fattori umani che possano aver concorso alla catena di eventi.

Un elemento cruciale nell’accertamento delle responsabilità è rappresentato dall’esito del test etilometrico, eseguito dai Carabinieri sul conducente del gommone, che ha rilevato un valore pari a zero, escludendo così l’alterazione da alcol.

Tuttavia, l’assenza di alcol non esclude la possibilità di altre negligenze o errori che potrebbero aver contribuito all’incidente.

Si stanno valutando, pertanto, aspetti legati alla velocità del gommone in prossimità dell’area di immersione, al rispetto delle norme di sicurezza nautica e alla corretta segnalazione delle attività subacquee.
L’episodio solleva interrogativi importanti sulla sicurezza delle attività subacquee in aree frequentate da imbarcazioni, evidenziando la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e di sensibilizzazione, sia per i subacquei che per i diportisti.
La competizione velica in corso rappresenta un’ulteriore criticità, accentuando il traffico nautico e aumentando il rischio di collisioni.
La tragedia sottolinea la fragilità dell’uomo di fronte alla potenza del mare e la cruciale importanza del rispetto delle regole e della prudenza in ogni situazione.

Le indagini proseguono per far luce su tutti gli aspetti dell’accaduto e per garantire che vengano applicate le responsabilità necessarie, al fine di prevenire il ripetersi di simili eventi.

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