La comunità di Calangianus è addolorata per la perdita di Omar Masia, giovane di 25 anni spentosi a seguito di un tragico incidente stradale verificatosi nelle campagne di Tempio Pausania.
L’autopsia, disposta dalla Procura di Tempio Pausania che ha avviato un’indagine per omicidio stradale, ha evidenziato una lesione gravissima alla base del cranio, coerente con un impatto di notevole violenza.
Enrico Diomedi, 27enne conducente del veicolo, è stato iscritto nel registro degli indagati; l’alcoltest ha rilevato una concentrazione alcolemica leggermente superiore ai limiti di legge, escludendo tuttavia la presenza di sostanze stupefacenti.
Il dramma si è consumato nella notte tra sabato e domenica, quando un gruppo di cinque giovani, rientrando a casa dopo una festa di laurea in un casolare della zona di Baldu-L’Agnata, si è visto coinvolto in un evento che ha segnato profondamente il territorio.
La Bmw, percorrendo una strada secondaria, in prossimità dell’ora una, ha improvvisamente perso aderenza, precipitando da un ponticello elevato e impattando violentemente contro i massi di un fiume.
La dinamica precisa dell’incidente, e i fattori che hanno contribuito alla perdita di controllo del veicolo, sono ora oggetto di approfondita indagine.
Il dolore collettivo si concretizzerà domani con i funerali, previsti alle 15 nella chiesa di Santa Giusta a Calangianus.
In segno di lutto cittadino, l’amministrazione comunale ha proclamato una giornata di commemorazione, un gesto di partecipazione e vicinanza ai familiari del giovane.
L’indagine, coordinata dalla Procura e affidata ai Carabinieri, mira a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e a chiarire le responsabilità.
Oltre all’alcol, si stanno valutando altri elementi che potrebbero aver influito sulla guida, come le condizioni del manto stradale, la visibilità e la velocità.
Il legale di Enrico Diomedi, l’avv. Giovanni Azzena, ha presentato alla Procura una richiesta di verifica tecnica sullo stato delle barriere di contenimento lungo la carreggiata e sul ponte, nell’ottica di accertare eventuali carenze strutturali che potrebbero aver contribuito al tragico epilogo.
Questo atto solleva interrogativi importanti sulla sicurezza di strade secondarie, spesso percorse da giovani, e sulla necessità di interventi di manutenzione e adeguamento delle infrastrutture.
La vicenda pone l’attenzione sulla complessità del tema della sicurezza stradale, intrecciando aspetti legali, tecnici e sociali, e sollecitando una riflessione più ampia sulle responsabilità individuali e collettive.







