Un’operazione congiunta dei Carabinieri della Compagnia di Ghilarza ha permesso di stringere il cerchio attorno a un’articolata rete criminale operante nell’Oristanese, culminando nell’arresto di un uomo di 35 anni, originario della regione campana, complice del truffatore già fermato in precedenza.
L’arresto, frutto di un’indagine meticolosa partita immediatamente dopo la denuncia delle vittime, svela un modus operandi sofisticato e premeditato, volto a sfruttare la vulnerabilità di persone anziane, spesso isolate e fiduciose.
Le indagini, condotte attraverso l’analisi di testimonianze e la ricostruzione cronologica degli eventi, hanno rivelato che il 35enne arrestato ricopriva un ruolo cruciale nell’esecuzione delle truffe.
Non si trattava di un semplice gregario, ma di un elemento attivo nella pianificazione e realizzazione degli imbrogli, agendo in sinergia con il 37enne già in custodia cautelare.
I due, con una spiccata abilità nel travestimento e nell’assunzione di false identità, si presentavano come presunti ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, inducendo in errore le vittime con narrazioni studiate per instillare paura e senso di urgenza.
Il primo episodio, denunciato da una residente di Nureci, prevedeva la richiesta di una somma di 16.000 euro, giustificata con una presunta emergenza fiscale.
Nel secondo, un anziano di Samugheo è stato privato di beni di valore, tra cui gioielli in oro e contanti, per un ammontare complessivo di 12.000 euro.
La rapidità con cui i Carabinieri sono riusciti a individuare e arrestare il 37enne, grazie alla collaborazione delle vittime e alla loro prontezza nel segnalare l’accaduto, ha permesso di accelerare le indagini e di portare a termine l’arresto del suo complice.
Questo arresto sottolinea l’importanza cruciale della collaborazione tra le forze dell’ordine e la cittadinanza, soprattutto quando si tratta di proteggere le fasce più deboli della popolazione.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Oristano ribadisce con forza l’invito alla massima vigilanza, ricordando che gli operatori delle forze dell’ordine non richiedono mai denaro o beni ai cittadini.
Qualsiasi richiesta sospetta, in particolare quando presentata da persone che si spacciano per ufficiali, deve essere immediatamente segnalata al numero di emergenza 112.
La prevenzione e la consapevolezza rappresentano le armi più efficaci per contrastare queste truffe e proteggere i nostri anziani.
L’operazione in corso testimonia l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto a questo fenomeno, sempre più diffuso e dannoso.








