La Asl 5 di Oristano sta affrontando una recrudescenza del West Nile Virus (WNV), un arbovirus trasmesso da zanzare del genere *Culex*, che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario locale.
Il recente riscontro di un caso in un uomo anziano, dimesso con terapia ambulatoriale dopo una visita al pronto soccorso dell’ospedale San Martino, si aggiunge a un quadro allarmante che vede, ad oggi, un totale di 39 infezioni sintomatiche accertate nella provincia nel corso del 2025.
Il bilancio, tragicamente, include quattro decessi, l’ultimo dei quali ha visto la perdita di un uomo di 77 anni, residente a Paulilatino, deceduto presso l’ospedale Brotzu di Cagliari, evidenziando la gravità potenziale della malattia e la necessità di cure specialistiche.
L’epidemiologia del West Nile Virus è intrinsecamente legata al ciclo biologico delle zanzare e alla loro interazione con uccelli selvatici, che fungono da serbatoi naturali del virus.
La trasmissione all’uomo avviene attraverso la puntura di zanzare infette, che hanno precedentemente nutrito di un uccello portatore.
La patogenesi del WNV è complessa: in molti casi l’infezione è asintomatica, mentre in altri può manifestarsi con sintomi simil-influenzali, febbre alta, cefalea, dolori muscolari e, in una minoranza di pazienti, con complicanze neurologiche severe come meningite, encefalite e paralisi flaccida acuta.
Le persone anziane, i bambini piccoli e gli individui immunocompromessi sono i soggetti più vulnerabili a sviluppare forme gravi.
Immediatamente avviata un’indagine epidemiologica dettagliata per tracciare i contatti del soggetto infetto e circoscrivere l’area di rischio attorno alla sua abitazione, con l’obiettivo di implementare misure di disinfestazione mirate entro un raggio di 200 metri.
Queste azioni preventive mirano a ridurre significativamente la popolazione di zanzare competenti, interrompendo potenzialmente la catena di trasmissione.
La direttrice del Dipartimento di Sanità e Prevenzione della Asl 5, Maria Valentina Marras, sottolinea con forza l’importanza di un approccio proattivo da parte della popolazione.
L’invito non è solo quello di evitare la sottovalutazione del rischio, ma anche di adottare comportamenti responsabili per la propria protezione.
La rimozione di potenziali siti di riproduzione delle zanzare, come ristagni d’acqua in ciotole per animali domestici, sottovasi, contenitori e qualsiasi altro accumulo di acqua stagnante, è un passo cruciale.
Inoltre, durante le ore serali, quando l’attività delle zanzare è maggiore, si raccomanda di coprire il corpo con abiti chiari, utilizzare repellenti cutanei e ambientali, e installare zanzariere su porte e finestre per creare barriere protettive all’interno delle abitazioni.
La consapevolezza e la cooperazione della comunità sono elementi fondamentali per contrastare efficacemente la diffusione del West Nile Virus e proteggere la salute pubblica.







