I Tenores di Neoneli: Cinquant’anni di Voce Sarda nel Mondo, un Viaggio Tra Tradizione, Innovazione e Dialogo CulturaleDa mezzo secolo, i Tenores di Neoneli incarnano un ponte sonoro tra la Sardegna più profonda e il mondo intero.
Fondato nel 1976 da Tonino Cau, il coro del Barigadu non è solo un gruppo di cantori, ma un vero e proprio istituto culturale, testimone e custode di un patrimonio immateriale di inestimabile valore: il canto a tenore.
Un’arte vocale unica al mondo, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, che i Tenores di Neoneli hanno saputo esportare con passione e dedizione, raggiungendo ogni continente.
Il 18 gennaio a Cagliari, sul Bastione San Remy, si apre il sipario sul cinquantesimo anniversario di un percorso artistico intenso e ricco di significato.
L’evento segna un momento di celebrazione e di riflessione, un’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali di un’avventura iniziata in un piccolo paese del Barigadu e che si è poi diffusa in oltre 2050 esibizioni, di cui 364 fuori Sardegna e 194 all’estero, abbracciando 40 nazioni.
Accompagnati da un ensemble di polistrumentisti sardi d’eccellenza – Orlando ed Eliseo Mascia, Matteo Muscas e Luca Schirru – i Tenores di Neoneli presenteranno un’antologia di brani che ripercorre il loro vasto repertorio, un mosaico di canti sacri, profani, di lavoro, di festa, intessuto di storie e leggende che affondano le radici nella cultura popolare sarda.
La loro attività non si è limitata all’esecuzione di concerti.
I Tenores di Neoneli hanno coltivato una solida produzione originale, dando vita a spettacoli innovativi che esplorano temi sociali, politici e letterari, con titoli evocativi come *A tenore*, *Cunfrontos*, *Boghes Noas*, *Cantos e contos*, *Rei*, *Boghes Lontanas*, *Gramsci, un’Omine una Vida*, *Lussu, un’Omine una Vida*, *Berlinguer, un’Omine una Vida*, *Raighinas* e *Innestos*.
Un tratto distintivo dei Tenores di Neoneli è la loro capacità di dialogare con altri artisti, creando contaminazioni e collaborazioni che arricchiscono la loro proposta musicale.
Da Luigi Lai a Orlando Mascia, da Angelo Branduardi a Ligabue, da Francesco Guccini a Modena City Ramblers, passando per Roberto Vecchioni e gli Inti Illimani: un panorama di talenti che hanno contribuito a diffondere la voce sarda in un contesto più ampio.
L’impegno dei Tenores di Neoneli si riflette anche in un’ampia discografia – che include LP, cassette e CD – e in tredici pubblicazioni letterarie.
Quest’anno, l’uscita dell’antologia e della rassegna stampa (*Chimbanta e Gasetas*) promette di offrire un’ulteriore sguardo approfondito sulla loro attività e sulla loro visione artistica.
I loro versi, scritti per essere cantati, sono stati interpretati anche da Annamaria Puggioni, Modena City Ramblers, Balentes, Elio, Finardi, Carla Denule, amplificando il messaggio di un’arte che si fa veicolo di identità e di emozioni.
Il tour celebrativo del cinquantesimo riprenderà da Venezia, la città dove si è tenuto il primo concerto fuori Sardegna nel 1976, per poi proseguire alla Triennale di Milano, a Roma, negli Stati Uniti, a Cuba, a Toronto.
In Sardegna, numerose iniziative celebrative saranno dedicate alla comunità che ha visto nascere e crescere questo straordinario gruppo, testimoniando l’importanza di radici salde e di un legame profondo con il territorio.
Il loro obiettivo, come hanno espresso, è quello di continuare a valorizzare lingua e tradizioni sarde, portando avanti un percorso artistico che trascende i confini geografici e culturali.







