Dardenne: Cinema, Etica e Umanità tra Cagliari e Santa Maria Navarrese

Il Cinema come Specchio di Umanità: Cagliari e Santa Maria Navarrese ospitano una riflessione sull’opera dei fratelli DardenneDalle sale di Cagliari alle coste incantevoli di Santa Maria Navarrese, si accende un ciclo cinematografico di profonda rilevanza: “Etica ed Estetica dello Sguardo”, una rassegna gratuita promossa dall’Associazione Culturale L’Alambicco, dedicata all’universo cinematografico dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne.

Dal 8 novembre al 13 dicembre, un viaggio intenso attraverso opere che hanno ridefinito i confini del realismo cinematografico, ponendo al centro l’indagine morale e la rappresentazione della condizione umana.

I Dardenne, due volte vincitori della Palma d’Oro a Cannes con *Rosetta* (1999) e *L’Enfant* (2005), non hanno semplicemente raccontato storie; hanno creato un linguaggio cinematografico capace di smascherare le ipocrisie del potere, le disuguaglianze sociali e le ferite invisibili che segnano l’esistenza.

Il loro cinema si configura come un atto di resistenza civile, un’indagine spietata sul mondo del lavoro, sull’emarginazione, sulla precarietà e sulla resilienza umana, sempre filtrata attraverso uno sguardo sobrio, essenziale e privo di ogni forma di sentimentalismo facile.
“Lo sguardo cinico non è quello più profondo,” scriveva Luc Dardenne nel suo *Journal de travail*, evidenziando come il male non sia un destino ineluttabile, bensì una possibilità che l’uomo può e deve affrontare con consapevolezza.

Questa tensione etica permea l’intera filmografia dei fratelli Dardenne, restituendo al cinema la sua funzione più alta: quella di interrogare la realtà, di sollevare domande scomode e di dare voce a chi è spesso ignorato.

L’Alambicco, con il sostegno della Regione, continua la sua missione trentennale di promozione della cultura cinematografica, ospitando nel corso degli anni figure di spicco del panorama nazionale e internazionale.
La rassegna, che ha precedentemente celebrato figure come Roberto Faenza e la Sartoria Tirelli-Trappetti, si conferma come un punto di riferimento per chi cerca un cinema che sappia illuminare le ombre della società, svelandone le contraddizioni e le fragilità.

L’edizione 2025 si propone di formare un pubblico più consapevole e attento, incentivando la comprensione del linguaggio cinematografico anche tra i giovani.
Un programma ricco di seminari e incontri con esperti del settore, come Giuseppe Mattia, Piero Spila, Roberto Chiesi, Chiara Gelato, Bepi Vigna, Elisabetta Randaccio e Lorella Costa, guidati dalla direzione artistica di Alessandro Macis, arricchisce l’offerta formativa e promuove un dialogo critico intorno al cinema come arte e strumento di conoscenza.

L’inaugurazione, nella Sala Villanova dell’Hotel Regina Margherita, offrirà un’immersione nelle origini della poetica dei Dardenne.
La proiezione de *La Promesse* (1996), un’opera fondamentale per comprendere l’evoluzione del loro cinema, sarà introdotta dal critico Giuseppe Mattia, che guiderà il pubblico attraverso i temi cardine del loro lavoro: il lavoro come dignità e come sfruttamento, l’identità in costruzione, la lotta per la sopravvivenza.

A seguire, *Rosetta* (1999), un capolavoro che consacrò i fratelli Dardenne nel panorama internazionale, un racconto potente e commovente di una giovane donna alla ricerca di un posto nel mondo.
Questo primo atto del ciclo cinematografico si configura come una vera e propria lezione di cinema, un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, a cogliere la bellezza e la fragilità che si celano dietro le apparenze.

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