Lu Carrasciali Timpiesu 2026: un carnevale di colori e tradizione.

Nei vasti hangar industriali di Tempio Pausania, un’attività febbrile anima la preparazione di “Lu Carrasciali Timpiesu” 2026, una celebrazione che si preannuncia ancora più ricca e coinvolgente.
Per sei giorni, dal 12 al 17 febbraio, la città si immergerà in un caleidoscopio di colori, suoni e tradizioni, un’esplosione di creatività che testimonia l’identità culturale profondamente radicata nel tessuto sociale sardo.
Quest’anno, l’attenzione si concentra non solo sulla sontuosità dei carri allegorici, tra cui spiccano le opere dedicate a Re Giorgio e Mannena, e sui contributi provenienti dai comuni di Aggius e Badesi, ma soprattutto sulla valorizzazione del spontaneismo e della partecipazione popolare.
L’edizione 2026 introduce una novità significativa: una sfilata dedicata esclusivamente ai gruppi e alle maschere estemporanee, un riconoscimento all’irriverenza e alla capacità di improvvisazione che da sempre contraddistinguono il carnevale tempiese.

Questo evento, che si svolgerà sabato 14 febbraio, devierà il corteo attraverso Piazza Gallura, cuore pulsante della comunità, offrendo un’occasione unica per un bagno di folla e scambi di scherzi, vero simbolo dell’atmosfera giocosa e liberatoria del carnevale.
Le sfilate, cinque in totale, rappresentano un percorso narrativo che conduce al culmine della festa.
L’apertura, giovedì grasso, sarà segnata dall’ingresso trionfale di Sua Maestà Re Giorgio.

La sfilata dedicata alle maschere estemporanee, come detto, celebrerà la creatività popolare.

La domenica sarà dedicata al matrimonio reale tra Re Giorgio e Mannena, un evento che sancisce l’unione simbolica tra il sovrano e la sua consorte.
Lunedì sarà il turno dei più piccoli, con una sfilata che vedrà protagonisti bambini provenienti dalle scuole di Tempio, Aggius e Bortigiadas, portatori di un futuro ricco di tradizioni.
Infine, martedì grasso, si concluderà il ciclo con il tradizionale processo e la condanna al rogo del re, un rito propiziatorio che segna la fine del carnevale e l’attesa del nuovo anno.

Un esercito di circa quattromila figuranti, provenienti da ogni angolo del distretto, animerà queste sfilate, contribuendo a creare un’atmosfera festosa che pervaderà l’intera città.
Ogni via, ogni piazza, si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, decorato con addobbi e installazioni artistiche dedicate al carnevale.

“Lu Carrasciali Timpiesu” si presenta come un patrimonio culturale di inestimabile valore, in attesa del riconoscimento ufficiale come patrimonio immateriale dell’UNESCO, un traguardo che ne sottolineerebbe l’importanza a livello internazionale.

Le collaborazioni con il Touring e “I Borghi più belli d’Italia” testimoniano l’interesse crescente verso questa manifestazione unica, capace di coniugare tradizione, creatività e partecipazione popolare, offrendo un’esperienza indimenticabile a visitatori e residenti.
L’edizione 2026 si preannuncia come un capitolo luminoso nella storia del carnevale tempiese, un omaggio alla cultura sarda e un invito a celebrare la gioia di vivere in comunità.

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