Il Pedras et Sonus Festival, erede di un’edizione estiva che ha proiettato la Marmilla nel panorama del jazz internazionale, si configura ora come un percorso di profonda immersione culturale con la sezione “Tenore”.
Sotto la direzione artistica di Zoe Pia, musicista mogorese, questo nuovo capitolo, dal 10 al 12 ottobre, intende tessere un dialogo inedito tra la voce profonda e ancestrale del canto a tenore sardo e le ricchezze espressive provenienti da altre culture del Mediterraneo.
L’iniziativa si pone come naturale evoluzione del festival, rinnovando il suo impegno a radicare la musica nel tessuto sociale e nei luoghi simbolici del territorio.
Questo significa trasformare borghi, chiese e parchi in veri e propri crocevia di incontri, di memorie sedimentate e di sperimentazioni artistiche, promuovendo un’esperienza collettiva che va oltre l’intrattenimento.
La direttrice artistica sottolinea come il festival voglia lasciare un’impronta umana, frutto di un incontro significativo tra culture diverse: tre formazioni di musica popolare sarda si affiancano a due gruppi provenienti dalla Sicilia e dalla Corsica, creando un mosaico sonoro di ineguagliabile bellezza.
Un atto di profonda vicinanza e solidarietà umana accompagna l’edizione 2024: il festival è dedicato al popolo palestinese, con particolare attenzione alla drammatica situazione umanitaria che affligge Gaza.
Questo tributo si estende a tutti i popoli che vivono in condizioni di oppressione, portando un messaggio di speranza e resilienza.
Il festival estende il suo raggio educativo, raggiungendo per la prima volta le scuole dell’infanzia e primarie di Uras con un laboratorio dedicato al canto a tenore, avviato il 30 settembre e culminante venerdì 10 ottobre con un concerto nella Chiesa di Sant’Antonio.
I bambini apriranno la serata con una breve esibizione corale, creando un ponte generazionale con i cantori, preludio al concerto dei Tenores di Orosei Antoni Milia, interamente dedicato ai canti sacri.
La serata proseguirà tra i suoni arcaici del canto a tenore e le vibrazioni della musica elettronica, in una performance unica al Baradeo Cafè, durante la Fiera dell’Artigianato.
Mebitek, artista elettronico, incontrerà le voci dei Tenore Su Cunzertu de Abbasanta, creando un connubio inaspettato tra ritualità ancestrale e pulsazioni contemporanee, un omaggio alla forza della tradizione e alla sua capacità di reinventarsi.
Domenica 12, giornata conclusiva, la comunità si sposterà a Pau, nel suggestivo Parco dell’Ossidiana, per una passeggiata sonora attraverso il percorso “Un Bosco da Fiaba”.
L’ospite internazionale Roberto Occhipinti, contrabbassista e compositore canadese di origini siciliane, offrirà una performance che farà dialogare il respiro del jazz con il silenzio della natura, creando un’atmosfera di profonda contemplazione.
A Villanovaforru, all’interno del Nuraghe Genna Maria, si terrà un incontro vocale tra i Cuncordu Lussurzesu e le Suarina.
La serata si concluderà con un appuntamento all’Hotel Funtana Noa, cuore pulsante della comunità locale e sostenitore del festival, che offrirà un’ultima occasione di incontro e scambio.

