Plaza Suite: Caprioglio e Tedeschi tra risate e drammi umani

Plaza Suite: un mosaico di relazioni umane tra risate e tormenti, con Debora CaprioglioLa Stagione di Prosa Cedac porta in scena, con Debora Caprioglio e Corrado Tedeschi, *Plaza Suite*, la vivace commedia di Neil Simon, diretta da Ennio Coltorti.
Uno spettacolo che, attraverso tre atti distinti, offre uno sguardo acuto e a tratti impietoso sulle dinamiche relazionali, l’amore, il desiderio, le aspettative sociali e i piccoli drammi che fioriscono in un lussuoso albergo di New York.
Caprioglio, figura iconica del panorama artistico italiano, interprete versatile capace di spaziare dal cinema alla televisione e al teatro, introduce lo spettacolo sottolineando come *Plaza Suite* si riveli un’esplorazione caleidoscopica delle connessioni umane.

Il primo atto dipinge un classico triangolo amoroso, amplificato dalla crudezza di una confessione inaspettata durante un anniversario matrimoniale.
Il secondo episodio, invece, immerge lo spettatore nell’effimero e allettante mondo di Hollywood, dove un potente produttore tenta di sedurre una casalinga, attratta più dall’illusione di una vita da star che dalla personalità dell’uomo stesso.

Infine, il terzo atto culmina in un vero e proprio assalto al cuore, con una sposa in preda a un improvviso rifiuto, lasciando i genitori e gli invitati in un turbinio di ansia e imbarazzo.

La carriera di Debora Caprioglio è costellata di collaborazioni con maestri del cinema e del teatro italiano.
Scoperta da Klaus Kinski per il ruolo in *Paganini*, l’attrice ha lavorato con figure di spicco come Tinto Brass, Francesca Archibugi e Ugo Chiti, e si è cimentata in ruoli impegnativi come Lulu di Wedekind e *Una Bomba all’Ambasciata*.
La sua ricerca artistica non si limita alla commedia: spettacoli come *Callas D’inCanto*, un omaggio alla leggendaria soprano, *Due vite su un pentagramma*, dedicato a Clara Wieck e Robert Schumann, e *Non fui gentile, fui Gentileschi*, un monologo ispirato alla pittrice Artemisia Gentileschi, testimoniano una profonda sensibilità e un interesse per tematiche femminili e sociali.

Quest’ultimo, in particolare, affronta il tema del trauma e della resilienza, ricordando come l’arte possa trasformare il dolore in strumento di emancipazione e consapevolezza.

“È un tema che mi sta a cuore, che affronto volentieri nelle scuole: è importante sensibilizzare e educare i giovani al rispetto, l’amore non è possesso né violenza,” afferma Caprioglio, evidenziando l’importanza di un’educazione che promuova la parità e la prevenzione della violenza di genere.
Guardando indietro alla sua ricca esperienza artistica, Caprioglio esprime gratitudine per le opportunità ricevute e per i maestri che l’hanno guidata.
“Sono stata fortunata, ho incontrato grandi maestri, non ho rimorsi né rimpianti.

” Nonostante le fatiche dei tournées, l’attrice mantiene un’incondizionata passione per il suo mestiere, descrivendolo come una vera e propria missione, un impegno costante verso la ricerca della verità e dell’umanità, da condividere con il pubblico.

La rappresentazione di *Plaza Suite* si configura dunque come un’occasione imperdibile per riscoprire la comicità brillante di Neil Simon, ma anche per riflettere, con sguardo critico e compassionevole, sulle complessità delle relazioni umane.

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