Una Domenica dall’Armadio: Un Mosaico di Voci e Forme a Casa SaddiIl cuore pulsante di Pirri si anima con la riproposizione della rassegna “Una Domenica dall’Armadio”, un’iniziativa coraggiosa e stimolante curata dal Teatro dallarmadio.
Più che una semplice serie di spettacoli, si tratta di un vero e proprio laboratorio culturale, un microcosmo dove l’incontro tra artista e pubblico si fa esperienza viva e trasformativa.
Quattro domeniche, gennaio, dedicate a un teatro di prossimità che interroga l’oggi, esplora le sue ombre e celebra le sue luci, attraverso un’ampia gamma di linguaggi performativi: dal teatro alla musica, dalle performance artistiche alla drammaturgia contemporanea.
L’inaugurazione, sabato 3 alle ore 18, è affidata a “D’arte e di Musica”, una produzione originale del Teatro dallarmadio.
Fabio Marceddu (narratore-attore) e Pietro Murgia (violino) tesseranno un dialogo suggestivo tra parola e suono, un viaggio sinestetico che attraversa l’evoluzione della musica per violino, dal rigore barocco al fervore romantico, illuminando le connessioni segrete tra arte visiva e espressione musicale.
Il racconto si fa ponte tra epoche e sensibilità, rivelando come l’arte, in ogni sua forma, sia specchio e interprete del sentire umano.
La domenica successiva, il 4 gennaio, si apre con “I Racconti di Natale”, un laboratorio teatrale che raccoglie sei monologhi inediti, scritti e interpretati da un gruppo di voci emergenti: Daniela Littarru, Paolo Orzella, Donatella Fanni, Sabrina Carta, Ornella Marelli ed Emanuela Spiga.
Sotto la direzione artistica di Antonello Murgia e Fabio Marceddu, i monologhi esplorano le molteplici sfaccettature del Natale, dalle tradizioni più sentite alle contraddizioni del nostro tempo.
Alle 18.30, la performance “Haug-uri a tutto il mondo” di Daniel Dwerryhouse, un’esplosione di ironia, provocazione e poesia che scava a fondo nei desideri collettivi, smascherando tabù e interrogando le convenzioni sociali.
A seguire, “Inciampi” di Cristiana Cocco, Fabio Marceddu e Antonello Murgia, un racconto autobiografico che si rivela attraverso un intreccio di scrittura, ritmo, canto e performance teatrale, un percorso di crescita che dalla scoperta delle prime filastrocche conduce alla conquista di un palcoscenico, spazio di espressione e di liberazione.
L’11 gennaio, alle ore 18, Filippo Salaris porta in scena “Onora il Padel degli Artisti fuori posto”, un’opera che trasforma uno sport di recente diffusione in una metafora potente dell’esistenza umana, un percorso costellato di cadute, sfide e inaspettate ripartenze.
La serata prosegue alle 19 con “W.
“, un corto teatrale scritto e interpretato da Massimo Melis, con la regia di C.
Licheri, un’opera che, con la sua brevità, intende condensare un universo di emozioni e riflessioni.
La rassegna si conclude il 18 gennaio alle ore 18 con “La morte della Vergine” di Daniela Vitellaro, un lavoro in collaborazione con il Teatro dallarmadio, ispirato al celebre dipinto di Caravaggio e incentrato sulla figura di Annuccia Bianchini, la donna che posò per l’opera.
Il dramma si fa rievocazione intima e dolorosa di una vita segnata dal destino.
Precedentemente, alle 18.30, Francesca Cogoni presenta “Bella Villa Clara”, un’indagine poetica e storica che attinge alle cartelle cliniche, alle lettere e alle testimonianze dei primi anni del Novecento custodite all’interno del manicomio Villa Clara.
Un viaggio nel tempo alla scoperta di storie dimenticate e di un’umanità fragile e resiliente.
*Avviso per il pubblico:* Gli organizzatori avvertono che alcuni spettacoli potrebbero contenere linguaggio non esplicito e/o trattare temi potenzialmente sensibili, invitando il pubblico a una partecipazione consapevole e rispettosa.







