La discussione sul futuro degli aeroporti sardi si configura come un punto cruciale per l’economia regionale, un nodo complesso che la nuova giunta regionale, guidata dalla Presidente Alessandra Todde, intende affrontare con una visione strategica e innovativa.
La peculiarità del contesto sardo, caratterizzato da un modello aeroportuale già parzialmente privatizzato a Olbia e Alghero, e attualmente in fase di valutazione per Cagliari – uno scalo che, è importante sottolineare, ha recentemente superato la soglia dei 5 milioni di passeggeri – impone un approccio inedito.
L’obiettivo primario non è contrastare *tout court* la logica del capitale privato, ma piuttosto ridefinire i rapporti di forza, garantendo alla Regione un ruolo attivo e determinante nel processo decisionale.
Si tratta di un’inversione di prospettiva: laddove la tendenza prevalente appare quella di cedere autonomia gestionale, la Regione intende rafforzare la propria capacità di influenzare e indirizzare le scelte strategiche.
La visione della Presidente Todde si articola attorno alla creazione di un sistema aeroportuale integrato, in cui la Regione assume la leadership nella negoziazione con le compagnie aeree.
Questo sistema, lungi dall’essere una mera aggregazione di infrastrutture, dovrebbe configurarsi come una rete coerente, in grado di offrire servizi efficienti e competitivi.
La chiave di questo approccio risiede nella capacità di garantire la presenza di compagnie aeree durante tutto l’anno, non limitandosi al periodo estivo, tradizionalmente dominato dal turismo balneare.
La dipendenza da un turismo stagionale, sebbene importante, espone l’economia regionale a fluttuazioni e limiti di crescita.
Per assicurare una stabilità economica duratura, è imperativo attrarre vettori aerei che operino anche al di fuori dei mesi caldi, promuovendo un turismo diversificato e sostenibile.
Questa ambizione di autonomia contrattuale, di potere negoziale, si concretizza con la volontà di creare una rete aeroportuale che, fungendo da piattaforma condivisa, possa offrire alle compagnie aeree vantaggi competitivi e, di conseguenza, stimolarne l’interesse a investire nel territorio sardo.
Si tratta di una scommessa audace, che richiede una governance efficace, una visione di lungo periodo e la capacità di collaborare con tutti gli attori coinvolti, dalle compagnie aeree alla comunità locale.
La Presidenza regionale si propone di essere il motore di questo cambiamento, garantendo che lo sviluppo aeroportuale sardo sia al servizio degli interessi collettivi e contribuisca a rafforzare l’identità e la prosperità dell’isola.

